8 settembre 1943, a Savona rivive la storia: un libro e una rievocazione ricordano l’impresa del comandante Roni

L'appuntamento è venerdì 8 settembre a partire dalle ore 18 alla Torretta in largo Marinai d'Italia. Il libro della giornalista e scrittrice Donatella Alfonso e una messa in scena in mare ricostruiscono l'affondamento delle navi

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Le associazioni culturali e sportive legate alla realtà marittima e portuale insieme con il Comune di Savona organizzano un doppio evento in largo Marinai d’Italia (all’altezza della Torretta) per ricordare gli ottant’anni dall’8 settembre 1943,data nella quale a Savona avvenne l’affondamento delle navi.

“A ottant’anni esatti dal fatto storico che segnò per sempre il Porto di Savona – spiega l’Assessore alla Cultura Nicoletta Negro – la Città ricorda, attraverso un libro e una rievocazione storica ledelicate ore in cui il Comandante Roni, mettendo a rischio la propria vita, compì una coraggiosa scelta di campo, decidendo di stare dalla parte dell’Italia antifascista”.

Venerdì 8 settembre, a partire dalle ore 18, Savona, dunque, fa rivivere la storia, grazie alla presentazione del libro della giornalista e scrittrice Donatella Alfonso “Affondate le navi. 9 settembre 1943, la scelta del comandante Roni salva il porto di Savona” (Ed. All Around) e, a partire dalle ore 19, a una rievocazione storica nello specchio d’acqua della Darsena alla quale partecipano una quarantina di figuranti che si muoveranno su gozzi, barche a vela e motoscafi per mettere in scena l’affondamento delle navi.

Due speaker leggeranno alcuni brani del libro di Alfonso che spiegano gli atti e le motivazioni dell’azione del comandante. Al termine della rievocazione le navi presenti in porto suoneranno in segno di omaggio.

La narrazione e la rievocazione permetteranno al pubblico di approfondire la figura dell’allora comandante della Capitaneria di Porto, il tenente colonnello Enrico Roni che, nella notte tra l’8 e il 9 settembre, riuscì a dare piena attuazione alle clausole dell’Armistizio concluso con gli Alleati.

La sua azione agevolò la partenza delle navi che potevano raggiungere il sud del Paese, già liberato, e portò, invece, all’autoaffondamento degli altri mercantili che, quindi, non caddero nelle mani delle forze di occupazione e, nei mesi successivi, impedirono con i loro scafi affioranti l’utilizzo delle banchine dell’approdo a fini bellici, salvando, di fatto, il bacino portuale dai bombardamenti. E, dopo la Liberazione, il comandante Roni venne chiamato dal Cln a tornare a guidare il Porto.

Tutte le associazioni culturali e sportive della città legate al mare hanno voluto in tal modo celebrare un momento significativo della vita del porto di Savona, allora come oggi elemento centrale della vita sociale ed economica cittadina. Si ringraziano per il prezioso contributo: la Sezione di Savona della Lega Navale Italiana, la Sezione di Savona della Guardia Marina Nazionale ODV, l’Associazione Sportiva Canottieri Sabazia, l’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Gruppo Vanni Folco di Savona, Assonautica di Savona, Stella Maris Savona Don Genta, Savona Yatch Club e Associazione Amici del Nautico Leon Pancaldo.

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