Può sembrare incredibile, ma è tutto vero e succede ad Albenga. In coda per 13 ore per assicurarsi il posto al Teatro Ambra per poter assistere a Ottobre De André 2023. “Che dire? -commenta Gino Rapa portavoce dei Fieui di caruggi organizzatori della manifestazione – sapevamo di avere un pubblico speciale, appassionato e partecipe. Ora scopriamo che è anche un po’… folle. Significa che ormai il ‘nostro’ Ottobre è entrato nel cuore della gente ed è atteso, ma soprattutto amato. Non credo che in Italia accada qualcosa di simile per una manifestazione che non ha alle spalle potenti macchine organizzative, ma che è realizzata da un manipolo di… scalcinati vecchietti.”
Tutti in coda dunque dal pomeriggio di venerdì in attesa dell’apertura delle prenotazioni al sabato mattina. E per di più “a scatola chiusa”. Nessuno infatti conosce i nomi degli ospiti della manifestazione che verranno comunicati soltanto tra una quindicina di giorni a teatro ormai sold out.
“Quest’anno -dicono i fedelissimi- ci siamo organizzati davvero alla grande: sdraio per la notte e soprattutto pizze, torte verdi e dolci da condividere in allegria. E un buon caffè caldo (ovviamente nei thermos) per.. restare svegli!” Dori Ghezzi e Antonio Ricci, informati pressoché in diretta della situazione, non hanno potuto fare a meno di sorridere, orgogliosi della loro creatura. E anche le rosse torri, immobili custodi della città, sembravano compiacersi, nel buio della notte, sotto il chiarore lunare: Albenga è viva. L’amore per l’arte, per la musica, per la storia coniugato con la solidarietà è un patrimonio straordinario.



