Con 24 voti a favore (maggioranza, Pd, Linea Condivisa e Mov5Stelle) e 2 astenuti (Lista Ferruccio Sansa presidente) è stata approvata la Proposta di deliberazione 65 “Programma regionale della pesca e dell’acquacoltura per il triennio 2023-2025”. Il documento prevede le finalità per dare impulso alle attività produttive legate al mondo della pesca e dell’acquacoltura, superare la sfavorevole congiuntura degli ultimi anni e, infine, superare i limiti strutturali del settore.
I tre macro obiettivi strategici sono: sviluppo sostenibile della pesca, sviluppo sostenibile dell’acquacoltura, competitività delle imprese. Gli strumenti per traguardare i tre macro obiettivi sono, per lo sviluppo sostenibile della pesca, i Piani di Gestione” specifici per sistemi di cattura; una governance regionale per lo sviluppo sostenibile dell’acquacoltura, con l’istituzione di un gruppo di lavoro ad hoc per armonizzare e semplificare la normativa, per coordinare l’organizzazione a livello territoriale, per individuare le zone destinate all’acquacoltura anche nelle aree interne; l’ammodernamento, aiuti allo sviluppo della acquacoltura per favorire la competitività delle imprese di pesca e acquacoltura, il rafforzamento dell’assistenza tecnica e di servizi alle imprese, la formazione professionale e la valorizzazione del prodotto ittico attraverso, per esempio, l’adozione di etichettature e piena utilizzazione del marchio IGP “Acciuga sotto sale del Mar Ligure”, l’organizzazione di eventi di comunicazione e degustazione dei prodotti tipici liguri, e l’offerta di nuovi sbocchi di mercato.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha ricordato i lavori di approfondimento svolti nella competente commissione e ha annunciato voto favorevole apprezzando le novità contenute nel Piano che – ha detto – non rappresenta, dunque, solo un aggiornamento ed è improntato su misure per la sostenibilità, sia ambientale che economica, della pesca, colpita dalla pandemia. Il consigliere ha sottolineato la necessità di investimenti per dare attuazione al piano.
Claudio Muzio (FI) ha apprezzato l’impostazione del piano, che testimonia la volontà di mettere in campo azioni concrete, in particolare per l’acquacoltura, che viene organizzata secondo principi di sostenibilità ambientale che seguono una ricerca attenta e misure innovative sugli allevamenti. Il consigliere ha rilevato che il piano prevede anche una importante azione culturale di conoscenza dell’acquacoltura, per superare alcuni pregiudizi esistenti su questa attività.
Alessandro Piana, vicepresidente della giunta e assessore alla pesca, ha ringraziato l’Assemblea per il contributo dato nell’elaborazione del piano e ha illustrato il nuovo quadro normativo che ha permesso l’elaborazione del nuovo piano e le nuove, ulteriori risorse economiche ottenute. Piana ha sottolineato le difficoltà affrontate dal settore durante la pandemia e, infine, ha illustrato nel dettaglio gli obbiettivi definiti nel provvedimento e gli strumenti in programma. L’assessore ha assicurato che gli interventi previsti nel piano saranno attivati il prima possibile, viste le ulteriori risorse disponibili.
Alessio Piana (Lega Liguria –Salvini) ha sottolineato che la nuova programmazione ha avuto il parere favorevole di tutti i soggetti coinvolti che sono stati puntualmente consultati. Il consigliere ha sottolineato che la direzione scelta dalla giunta valorizza le eccellenze del comparto della Liguria e ha citato, fra gli altri, la pesca del rossetto, la pesca sperimentale dei bianchetti e la pesca dei gamberi viola. Piana ha auspicato un confronto continuo con i Comuni per scongiurare eventuali conflittualità fra territori.
Roberto Centi (Lista Ferruccio Sansa Presidente) è intervenuto denunciando uno dei problemi che sta affliggendo il settore, in particolare gli allevamenti dei mitili nello spezzino: la presenza eccessiva di orate, che si nutrono di molluschi, sta pericolosamente danneggiando il settore e, solo fra aprile e giugno scorso, è stata rilevata una perdita di 10 mila quintali e ha chiesto, all’interno del piano, una particolare attenzione a questo fenomeno.
Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente) ha ringraziato l’assessore e gli uffici per il lavoro svolto nell’elaborazione del documento in quanto il piano raggiunge – ha detto Lauro – importanti obbiettivi perché garantisce la sostenibilità ambientale, economica e sociale del settore. Il consigliere ha sottolineato, infine, l’importanza della pesca per tutta la Liguria e ha assicurato che la Regione non lascerà indietro nessuna delle categorie interessate del settore.
“I principali obiettivi del triennio – spiega il vice presidente con delega alla Pesca Alessandro Piana – mirano a dare nuovo impulso alle attività produttive legate a pesca e acquacoltura e a superare i limiti strutturali del settore. Il piano è il seguito operativo di una approfondita analisi del settore a livello regionale, per sostenere l’evoluzione strutturale e organizzativa delle imprese dedite alla pesca e all’acquacoltura sulla base di criteri come la sostenibilità ambientale, economica e sociale, l’adattamento e la mitigazione dei cambiamenti climatici, il mantenimento dell’alta qualità e della salubrità che caratterizza i prodotti liguri, l’innovazione e la sicurezza sul lavoro. Tra gli altri basti pensare all’efficientamento energetico delle strutture e delle infrastrutture, ai progetti di integrazione di filiera col rafforzamento della vendita diretta, di pescaturismo e ittiturismo, alla formazione continua, all’offerta di nuovi sbocchi di mercato e al potenziamento della ricerca applicata con il coinvolgimento del mondo della pesca e dell’acquacoltura”.
