L’ingauno Simone Andreis alla Viterbese. Il sindaco Tomatis: “Simone porta in alto il suo nome e con esso le sue origini”

Con il cuore nel pallone e nella famiglia, l’ingauno Simone Andreis arriva a giocare nella Viterbese conseguendo ottimi risultati d affermandosi sempre più nel mondo del calcio, così come aveva detto a suo nonno.

Simone è nato ad Albenga nel 2001 e ha iniziato a giocare a calcio all’età 6 anni. La passione, si può ben dire, è nata in famiglia. Il papà, infatti giocava a calcio e il nonno Angelo era un dirigente dell’Albenga. Ed è proprio nella prima squadra dell’Albenga Calcio che Simone ha fatto il suo esordio. Il nonno lo osservava e incoraggiava, vedendo in lui un giovane talento. I fatti hanno dimostrato che il suo sguardo non era solo dettato dall’ovvio affetto verso il nipote. Il talento c’era ed era vero.

Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis, nel complimentarsi con lui per gli ottimi risultati, afferma: “Un ragazzo che sta raggiungendo buoni risultati nel mondo dello sport. Partito dall’Albenga, squadra che domenica scorsa ha realizzato la decima vittoria consecutiva e che ci sta rendendo molto orgogliosi, oggi si sta facendo notare come centrocampista della Viterbese portando in alto il suo nome e con esso le sue origini. A lui va l’imbocca al lupo e il tifo di tutta la città”.

Simone gioca con nonno Angelo nel cuore e continua a mantenere un legame stretto con la sua città nella quale torna appena possibile e con l’Albenga Calcio che segue sempre tenendosi informato attraverso gli amici, la famiglia e le notizie sportive.