Rivieracqua: su disservizi idrici nuovo incontro pubblico il 21 ottobre ad Andora

bottiglia di acqua

Venerdì 21 ottobre alle ore 20.30 presso la Sala Parrocchiale del “Cuore Immacolato di Maria” ad Andora, Il Comitato “Acqua Cara in Bolletta” coadiuvato dalle Associazioni Assoutenti ETS e Onda Ligure Consumo & Ambiente ETS incontreranno nuovamente i cittadini-utenti per metterli al corrente degli sviluppi sul caso dei disservizi nell’approvvigionamento dell’acqua e nella depurazione dei reflui.

La portavoce del Comitato “Acqua Cara in Bolletta” Sabrina Grassa dichiara che “Il fronte dei cittadini è compatto: già oltre 200 Andoresi e di altre località limitrofe hanno aderito alle nostre iniziative, perché esasperati da una situazione oramai insostenibile. Acqua salata, tubature con continue rotture, bollette non chiare e con richieste indebite di pagamento. Se Rivieracqua pensa che la protesta è il mero frutto di una estemporanea isteria di pochi utenti riottosi, ha fatto male i conti, perché le fila s’ingrossano e sono sempre più determinate a far valere le loro giuste pretese”.

“Abbiamo fatto delle richieste ben precise alla Provincia di Imperia e a Rivieracqua – chiosano il Presidente Nazionale di Assoutenti Furio Truzzi e l’Avv. Giulio Muzio legale di Onda Ligure – ovvero di annullare le bollette di Andora e di Cervo per quel che riguarda la somministrazione di acqua potabile con un provvedimento ad hoc entro il 15 ottobre, di restituire agli utenti la quota di depurazione dei reflui corrisposta indebitamente per gli arcinoti problemi agli impianti di Andora e San Bartolomeo al Mare, di aprire un tavolo di confronto tecnico per la risoluzione della crisi idrica ed infine di porre in atto l’elaborazione concertata di un protocollo risarcitorio in favore delle vittime dei disservizi. Il risultato è nessuna risposta ed è sconcertante che l’azione amministrativa, oltre ad essere in grave ritardo, si nega con un silenzio assordante. Se l’Ente di governo e il gestore dell’ATO imperiese ritengono che le istanze dei cittadini siano di poco conto, allora reagiremo legittimamente nelle competenti sedi, denunciando che la Carta dei Servizi a tutela dei Consumatori è stata “stracciata“ per l’ennesima volta”.