Mantero (Potere al Popolo!): “Non mi ricandido, fedele al limite dei due mandati”

"Pap unica speranza politicamente significativa nel panorama politico”

Matteo Mantero

“Nei giorni scorsi sono stato ricontattato per sapere se avessi cambiato idea in merito a una ricandidatura tra le file di Potere al Popolo! alle prossime elezioni. Ho confermato il mio no, come promesso”. – risponde così il Sen. Matteo Mantero a chi gli chiede di un suo possibile coinvolgimento attivo nelle liste di Unione Popolare – “Dieci anni fa, quando è iniziata la mia avventura, ho sposato il principio dei due mandati e di una politica intesa come servizio alla comunità e non come ufficio di collocamento. È un’idea in cui credo ancora, per questo lascio ad altri l’onere e l’onore di rappresentare il popolo sovrano in Parlamento”.

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“Penso che il progetto di Potere al Popolo! sia l’unica novità bella e politicamente significativa in questo panorama desolante. È un progetto visionario, nel senso che ha una visione del futuro chiara e contrapposta a quella “capital-centrica”, che ci schiaccia e ci ruba la vita per quattro spiccioli, depauperando tutto ciò che è bello e sano intorno a noi” – continua il Senatore ligure di Potere al Popolo! – ”Le nostre battaglie per la difesa dei lavoratori, dei diritti, dell’uguaglianza tra le persone e i popoli, della libertà, dell’ambiente sembrano scomparse dalle agende dei partiti, sempre più servi di un sistema morente. Sono battaglie storiche che i più hanno abbandonato, ma che disegnano una società diversa che presto o tardi riusciremo a conquistare. Per questo sarò sempre al fianco dei compagni di Potere al Popolo! e di Unione Popolare, dando il mio contributo, ma non più come parlamentare”.

“Finalmente tornerò a dedicarmi alla famiglia, ai libri, alla scrittura. A breve inizierà un nuovo capitolo della mia di storia. Cambierò vita, lavoro, casa e anche città, ma lo farò con la mia Silvia e i nostri due dirompenti cuccioli e sarà un nuovo bellissimo inizio” – conclude con un auspicio e un rammarico il bilancio della sua esperienza in Parlamento – “Avrei voluto fare di più in questi anni, ma sono orgoglioso di aver visto, insieme a Silvia, il Parlamento approvare la mia legge sul biotestamento. Di aver visto le mie proposte sul divieto di pubblicità al gioco d’azzardo, quella che consente ai pescatori di recuperare la plastica, che infesta i nostri mari, di diventare leggi dello Stato. Sono contento di aver potuto combattere per decriminalizzare la Cannabis e per il diritto all’eutanasia. Resta tanto da fare, ma il mio aiuto non mancherà. Mi spiace soprattutto per i tanti che in questi anni non sono riuscito ad aiutare, penso soprattutto ai malati che si curano con la cannabis e ai coltivatori di canapa a cui avrei voluto garantire regole certe e chiare per poter lavorare. Ce l’ho messa tutta, ma chiaramente non è stato abbastanza. È stato emozionante far arrivare la voce di tanti fin dentro il Parlamento, un onore e un privilegio. Grazie per avermene dato la possibilità. Adesso toccherà ad altri, ma io, se vorrete ci sarò. Potere al Popolo! Ora più che mai!”.

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