L’Opera Giocosa porta in Riviera la gioia della lirica

“La Furba e lo Sciocco” di Domenico Sarro con la regia di Matteo Peirone e la splendida voce di Linda Campanella, martedì 2 agosto (ore 21.15 Terrazza Giuseppe Giuliano, in passeggiata Hör – Grenzhausen) faranno di Laigueglia il palcoscenico privilegiato dell'unico teatro lirico di tradizione della Liguria.

L’Opera Giocosa di Savona accendeanche leserate della Riviera. Archiviato con grande soddisfazione il Festival Contaminazioni Liriche 20.22 l’unico teatro lirico di tradizione della Liguria porterà infatti martedì 2 agosto a Laigueglia ore 21.15 alla Terrazza Giuseppe Giuliano (passeggiata Hör – Grenzhausen) La furba e losciocco di Domenico Sarro, con la regia diMatteo Peirone e la gioiosa esplosività vocale di Linda Campanella. L’intermezzodi Sarro – che è considerato il mattatore della scena musicale partenopea di inizio ‘700, rappresentato per la prima volta al teatro Chiabrera nel gennaio scorso – è una tra le produzioni più riuscite e apprezzate dell’Opera Giocosa stessa.

«In un’ora circa di spettacolo si condensano tanti temi differenti e di grande profondità, presentati con sapida leggerezza – sottolinea Giovanni Di Stefano, presidente e direttore artistico dell’Opera Giocosa di Savona – la brevità non incide naturalmente sulla qualità del prodotto musicale che, in uno spazio esiguo, consente comunque al compositore di utilizzare tutti gli artifici della sua cifra stilistica per articolare una partitura di estrema godibilità. È una produzione nuova e che, oltre alla consueta ed elevata qualità dei lavori che proponiamo, esalta pure la ricaduta anche lavorativa sul territorio di ciò che portiamo in scena. Si continua a produrre a Savona favorendo la partecipazione delle forze locali sia strumentali che tecniche come avviene con Lorenzo Trucco, savonese, laureato alla prestigiosa Accademia di Belle Arti di Urbino, che ha realizzato le scene, Simone Martini, responsabile della sartoria del Teatro dell’Opera Giocosa che ha creato elegantemente i nuovi costumi mentre Gabriele Guatti firmerà le luci, rendendo magica questa opera che Matteo Peirone, regista dello spettacolo, ha curato. Sarà poi un direttore d’orchestra come Massimiliano Piccioli a rendere il meccanismo musicale dell’opera ancora più gradevole. Un ringraziamento particolare va anche al Comune di Laigueglia che ha deciso di investire in un allestimento di cui siamo molto orgogliosi perché rappresenta una delle nostre produzioni di maggior successo».

La Furba e lo sciocco rappresenta un insieme di talento e ingenio anche da parte di chi lo porta in scena.Matteo Peirone, oltre a curarne i testi e la regia, interpreterà il Conte Barlacco, Linda Campanella è un strepitosa Madama Sofia, così come Alberto Bergamini nei panni del Maestro Domenico Sarro, Roberta Calcagno e Sofia Vernaleone (ballerine vestite alla francese) e il contributo del Maestro Direttore Massimiliano Piccioli, di Lorenzo Trucco (scene), Simone Martini(costumi) e Gabriele Guatti (luci) rendono l’allestimento un insieme armonico e ricco di fascino. Il tutto anche grazie al VoxonusEnsemble di Savona conGianLuca Ascheri, Maestro al cembalo,e alla partecipazione di asd Pro Art Studio Danza – Savona & Albenga.

Per quanto concerne i contenuti dell’opera, La furba e lo sciocco porta in scena con particolare brio la consueta trama in cui una donna scaltra riesce a raggiungere il suo obiettivo – ovvero un matrimonio conveniente – gabbando un uomo un po’ tonto e ricco che non si accorge dei suoi raggiri. Pensato come intermezzo dell’opera Artemisia dello stesso Domenico Sarro (noto anche come Sarri o Sarra), come gli altri titoli del genere, nasceva con lo scopo di alleggerire l’atmosfera durante l’opera seria e intrattenere il pubblico tra un atto e l’altro, anche in ragione dei lunghi tempi di permanenza nei teatri che erano all’epoca veri e propri luoghi di incontro e socializzazione. Domenico Sarro (Trani, 24 dicembre 1679 – Napoli, 25 gennaio 1744) fu un musicista di altissimo livello. Allievo probabilmente, tra gli altri, di Alessandro Scarlatti, giovanissimo, nel 1703 diventò vicemaestro della Real cappella di Napoli. Nel 1725 fu vicemaestro della cappella di corte e nel 1737 maestro di cappella. Muore lasciando una dozzina di opere serie tra le quali una Didone abbandonata (1724) che risulta essere il primo libretto redatto da Metastasio. Fu inoltre autore di Cantate, Serenate e musiche per intrattenimento della nobiltà, tra cui la Serenata Andromeda che vide il debutto del divo, celeberrimo castrato, Farinelli. Sarro primeggiò anche nell’opera buffa. La furba e lo sciocco è pensato come suddiviso in due parti senza soluzione di continuità e ne è protagonista assoluto il soprano, cui Sarro regala una scrittura virtuosisticamente godibile. Questo intermezzo divenne molto famoso e varcò i confini dell’Italia per essere rappresentato in tutta Europa.

Annuncio affiliato