Il sindaco di Savona a Toti: “troppe incertezze sul ruolo del San Paolo”

In una lettera al presidente di Regione Liguria il sindaco di Savona Marco Russo evidenzia le criticità che preoccupano il savonese e reclama una maggiore collaborazione

“Ti propongo di definire di comune accordo – compatibilmente con il delicatissimo momento che sta vivendo il Paese proprio in questi giorni – la Tua presenza ad una seduta del Consiglio Comunale o della Commissione competente”.

Si chiude così la lettera che il sindaco di Savona, Marco Russo, scrive al presidente della Regione, Giovanni Toti, la seconda in sei mesi, per rappresentare nuovamente le problematiche della sanità che suscitano grande preoccupazione nei savonesi.

Russo dà atto che la visita di Toti all’ospedale sottintende un riconoscimento dell’importanza del nosocomio savonese, tuttavia, oltre a mantenere viva l’attenzione su problematiche che da tempo preoccupano il territorio, il sindaco prende posizione su tre nuovi temi d’attualità:

– Il rischio della chiusura o, comunque, di una limitazione del punto nascite a Savona che “appare quasi una provocazione”; a tal proposito il sindaco reagisce con fermezza anche “a tutela dei medici, ostetriche, infermiere e di tutto il personale sanitario del San Paolo all’insinuazione che traspare dalle dichiarazioni del presidente che essi non operino in condizioni di sicurezza e professionalità”.

La chiusura della chirurgia pediatrica del San Paolo, in forza del progetto del cosiddetto “Gaslini diffuso” (“che, allo stato, si traduce esclusivamente in un ingiustificato e assurdo indebolimento dell’Ospedale del capoluogo di Provincia”)

Il Piano Socio Sanitario del quale, da un lato, “le amministrazioni locali nulla sanno, nonostante le reiterate richieste” e, dall’altro, vengono effettuate anticipazioni a mezzo stampa: “La programmazione ospedaliera e, soprattuto, la rete territoriale socio sanitaria non possono non prevedere un coordinamento delle politiche regionali con quelle comunali”.

Poi il sindaco torna brevemente sulla recente visita di Toti al San Paolo: “Ritengo che, nell’ottica della collaborazione istituzionale, la visita del Presidente della Regione, con delega alla sanità, meritasse ben altra interlocuzione con l’Amministrazione comunale del capoluogo” piuttosto che una mera mail circolare, “tenuto anche conto del mandato che il Consiglio Comunale, all’unanimità, ha conferito al Sindaco su questo tema e delle iniziative che, in virtù di tale mandato, ho assunto nei Tuoi confronti e verso il Direttore Generale di ASL 2”.

Russo sottolinea “la necessità che Regione e Comune capoluogo” debbano mantenere “un rapporto costruttivo nell’interesse del nostro territorio, come ritengo che sia doveroso per chi ricopre cariche istituzionali, al di là della diversità di opinioni sui diversi temi”.

Per affrontare questi temi “che riguardano il nostro ospedale e che toccano punti strategici per il futuro della città ho voluto scrivere questa lettera anche in adempimento del mandato che mi è stato conferito dal Consiglio Comunale all’unanimità”, proponendo di concordare un incontro con il Consiglio Comunale.