Secondo Ivano Mallarini, segretario circolo PD Albenga, «Il Re è nudo. Il velo di incertezze che re Toti aveva cercato di costruire è volato via ed ha messo a nudo il fatto che dietro al depotenziamento dell’ospedale di Albenga ed alla chiusura del punto di primo intervento c’è solo la sua volontà politica
Lo avevamo già visto con i falliti tentativi di privatizzazione e lo abbiamo denunciato per anni urlando lo slogan “Ospedale Pubblico Sempre!”. Ora urliamo “Senza Pronto Soccorso di Muore” insieme a tutto il comprensorio ingauno e del ponente savonese. E sappiamo che se l’ospedale di Albenga non avrà un pronto soccorso non sarà dovuto al DM 70 o ad un “la Legge non lo consente”, ma solo alla volontà politica dell’attuale Amministrazione Regionale a guida Toti.».
«La risposta alla Interrogazione posta dall’On Franco Vazio al ministro Speranza ha chiarito che il DM 70 stabilisce solo gli standard minimi e che “è pertanto alla Regione interessata che compete, nel rispetto degli standard minimi disciplinati dal decreto in questione, il compito di programmare e attuare la rete ospedaliera”. La verità è che nessuna legge impedisce che si possa puntare sull’ospedale di Albenga riaprendo il pronto soccorso e costruendo tutti i reparti necessari per rispondere alle esigenze del territorio anche ampliando l’attuale struttura. Ciò che lo impedisce è solo la volontà politica del governatore Toti» conclude Mallarini.
