Albenga, Consiglio comunale: “Nessun taglio o riduzione dell’offerta sanitaria del ponente ligure”

“Nessun taglio o riduzione dell’offerta sanitaria del ponente ligure, ma riaperture e potenziamento dei servizi ai cittadini! Non possiamo esserci già dimenticati quello che l’esperienza Covid dovrebbe averci insegnato: è fondamentale investire sulla sanità” ha detto il sindaco Riccardo Tomatis durante il consiglio comunale tenutosi ieri sera ad Albenga.

Pubblicità

Sebbene parte della minoranza abbia deciso di non votare gli emendamenti proposti alla delibera presentata, è comunque stata votata ed accolta. Il pubblico presente in sala – in buona parte composto dai rappresentanti del comitato spontaneo pro-ospedale – ha manifestato il proprio disappunto uscendo dalla sala dopo la discussione e la votazione che non ha visto l’unanimità dei presenti..

Spiega nel dettaglio il primo cittadino di Albenga Riccardo Tomatis: “Siamo appena usciti dalla pandemia Covid che ha evidenziato una grave carenza sanitaria determinata dalla politica di tagli fatta negli ultimi 20 anni. Quando eravamo in piena emergenza abbiamo sempre detto: ‘mai più tagli alla sanità’, oggi è impensabile chiedere che venga chiuso un DEA di II livello per spostarlo da un’altra parte. Dobbiamo chiedere che ci sia un’apertura dei reparti, non una chiusura. Tra l’altro questo non farebbe che spostare il problema da un territorio all’altro oltre ad essere una proposta moralmente inaccettabile. Noi stiamo lottando da anni per avere un pronto soccorso ad Albenga, come possiamo chiedere di sguarnire un altro territorio di reparti di emergenza fondamentali facendo subire loro le stesse cose per le quali noi stiamo lottando oggi? Non dobbiamo chiedere chiusure, ma dobbiamo chiedere che ad Albenga venga aperto il Pronto soccorso, eventualmente in collaborazione con il DEA di II Livello del Santa Corona nell’ottica dei due ospedali uniti come dovrebbe già essere”.

Pubblicità

“Il comprensorio ingauno deve avere un reparto che assicuri un servizio di emergenza 24 ore al giorno. Non accettiamo, inoltre, che si dica che non è possibile avere il Pronto Soccorso ad Albenga a causa delle prescrizioni contenute nel DM 70. Sul punto occorre fare una considerazione: Quando si voleva assegnare l’Ospedale di Albenga ai privati il bando di gara prevedeva la riapertura del PS e siccome i privati convenzionati seguono le stesse norme del pubblico, non è pensabile che se fino ad allora il PS si poteva aprire, oggi, per legge, ciò non è più possibile. Senza contare la possibilità di andare in deroga al DM 70 così come avvenuto in altre zone e regioni d’Italia che, avendo caratteristiche simili alle nostre – o perché durante certi periodi dell’anno si registrava un aumento delle presenze o a causa della situazione della viabilità- hanno per l’appunto ottenuto tale possibilità. Con questo documento chiediamo, insomma, che non avvengano tagli ma investimenti e che l’ospedale di Albenga venga incrementato, fino anche al raddoppio! Solo così non ci troveremo a lottare continuamente per avere quei servizi e quei reparti che sono indispensabili per il nostro comprensorio.” ha concluso il sindaco.