Ad Albenga pulizia rio Carenda; Assessore Pelosi: “Che la Regione stanzi risorse per la messa in sicurezza del territorio”

Ad Albenga sono terminati i lavori di pulizia del tratto a monte di Rio Carenda nel tratto compreso tra la Strada Vicinale Carrai (adiacente S.P. n. 3 “Ceriale-Cisano S.N.”) e la Strada Vicinale Poggi/Salea (Sagra Salea), eseguiti dalla Soc. Coop. Futuro insieme. Contestualmente è iniziata la pulizia del tratto a valle compreso tra la S.S. n. 1 “Aurelia” e Via Vecchia x Peagna (Ex polveriera).

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Afferma il vicesindaco Alberto Passino: “Si è deciso di intervenire anche sul tratto a monte di Rio Carenda in modo da limitare il trasporto di detriti e del materiale presente nell’alveo a valle. Grazie a questa serie di interventi, posti in essere anche con la collaborazione del comune di Ceriale, siamo riusciti a mettere buona parte il rio in sicurezza. Avremmo voluto fare di più, ma le risorse sono sempre contingentate. Con gli interventi sul Carenda si completa così il piano degli interventi di messa in sicurezza idrogeologica effettuati sul territorio per l’anno corrente.”

L’Assessore al bilancio e all’agricoltura Silvia Pelosi aggiunge: “Ogni anno il Comune stanzia a bilancio somme ingenti per la pulizia di rii e canali. Grazie a queste e al lavoro del personale comunale e degli uffici, facciamo quanto in nostro potere per intervenire periodicamente e a 360° su tutto il territorio. La nostra Piana, tuttavia, così ricca di corsi d’acqua e così fragile, necessita di un’attenzione particolare. Come Amministrazione stiamo portando avanti uno studio per la creazione di un Consorzio di Bonifica che avrà come compito principale quello di programmare e coordinare interventi di pulizia di rii, canali e fossati, reperire risorse per raggiungere questi obiettivi e valutare tutte quelle azioni necessarie a tutelare la sicurezza idraulica della Piana.
Al contempo è necessario continuare a investire per garantire la sicurezza di aziende e famiglie che negli ultimi anni, durante eventi alluvionali, hanno subito ingenti danni alle loro produzioni.
Per questo chiediamo un contributo cospicuo alla Regione al fine di avere più risorse da impiegare per la sicurezza idrogeologica del nostro fragile territorio”. 

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