Torna l’Albenga Jazz Festival

Tre giorni di grande musica ad Albenga

di Alfredo Sgarlato – Dopo una pausa forzata di un anno il grande jazz torna ad Albenga: riparte il festival organizzato dall’Associazione Le Rapalline In Jazz in collaborazione col Comune, sotto la direzione artistica del Maestro Alessandro Collina. Quest’anno c’è una ghiotta novità: quattro eventi pomeridiani si aggiungono ai concerti serali. Lunedì 23 agosto saranno ben due: alle 16 presso la Cattedrale di San Michele il Maestro Roberto Grasso improvviserà alcuni brani all’organo (si pensa abitualmente che l’improvvisazione sia pratica peculiare del jazz, mentre invece era molto praticata in epoca barocca e classica); alle 18 in Piazza Trincheri il duo di percussionisti formato da Danilo Raimondo e Marco Fossati. Raimondo oltre che musicista è artigiano e ricercatore, e il duo si esibirà con strumenti sia etnici che inventati dall’estroso Danilo. Martedì 24, sempre alle 18 in Piazza Trincheri, il chitarrista Manuel Merlo si esibirà suonando strumenti costruiti dal liutaio ingauno Santo Vruna, chiusura il 25, stavolta presso il Chiostro Ester Siccardi (ore 18) col pianista e compositore spezzino Andrea Zanzottera.

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Clou del festival saranno ovviamente le tre serate, spostate per motivi organizzativi in Piazza Tortora. Lunedì 23 alle 21,30 da Genova Motus Laevus, una delle molte incarnazioni del polistrumentista Edmondo Romano, che passa dal folk dei Cabit al progressive degli Eris Pluvia, attraverso molte storiche band genovesi; qui, accompagnato da Tina Omerzo, voce e pianoforte, Luca Falomi, chitarra acustica e dal raffinato percussionista Olmo Andres Manzano, ci trascinerà in un viaggio che sposa il jazz con ritmi e melodie del Mediterraneo e dei Balcani: imperdibile.

Motus Laevus Foto 002

Martedì 24, sempre alle 21,30 in Piazza Tortora, due giganti del jazz italiano: Rosario Giuliani al sax ed Enrico Pieranunzi al pianoforte. In questa occasione presenteranno il loro album “Duke’s dream”, dove esplorano il repertorio di colui che per chi scrive è il maggior compositore del ‘900, Duke Ellington. Due solisti straordinari, Giuliani benché ancora giovane è tra i maggiori esponenti del suo strumento (il suo ultimo album “Love in translation” è tra i più belli che ho ascoltato di recente), mentre Pieranunzi è una colonna del jazz italico e non solo. Non perdete l’occasione di ascoltarli insieme.

Gran finale mercoledì 25 con un doppio concerto: si apre con Vincent Peirani, fisarmonicista francese non conosciutissimo da noi ma di grande talento: la sua musica esce dai confini del jazz, si contamina col folk, ma Vincent ama improvvisare anche su classici del rock come Kashmir; un’anteprima eccezionale che il pubblico di Albenga potrà gustare. Quindi il quintetto della geniale sassofonista e cantante Helga Plankensteiner, con solisti del calibro di Achille Succi al clarinetto e Glauco Benedetti alla tuba, con un concerto dedicato a Jelly Roll Morton, uno degli inventori del jazz delle origini. Due proposte totalmente diverse, così come quelle delle serate precedenti, come deve essere in un festival di alto livello, qual è l’Albenga Jazz Festival.

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Tutti i concerti sono gratuiti, ma per quelli serali bisogna prenotare presso lo IAT Albenga Torre Civica, al 335 5366406 dalle 9.00 alle 13.00 (festivi compresi) È obbligatorio il rispetto delle norme anti contagio da COVID 19. Il festival è dedicato al ricordo di Marc Peillon, valido contrabbassista francese prematuramente scomparso, che tante volte aveva regalato il suo talento al pubblico di Albenga.


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