Loano, al Giardino del Principe la presentazione de “Il nodo magico” di Cristina Dell’Acqua

Giardino Principe Loano

Domenica 4 luglio alle 21 nel ridotto del Giardino del Principe di Loano si terrà la presentazione de “Il nodo magico” di Cristina Dell’Acqua (Mondadori). «Possono i legami renderci liberi? Sì, se sono fatti di nodi magici, direbbe Omero. Per pochi istanti, in pochi versi dell’Odissea, Omero ci presenta un vero nodo ed è quando Arete, madre di Nausicaa e regina dei Feaci, dona a Ulisse, prima del suo ultimo viaggio verso Itaca, uno scrigno pieno di tesori e lo prega di legarlo saldamente con un nodo. Quello che Ulisse esegue è un nodo che gli ha insegnato molti anni prima la maga Circe. C’è quindi da scommettere che si tratti di un nodo magico. Il nodo di Circe non è un nodo qualsiasi, è femminile, perché si scioglierà grazie alle donne incontrate, è “desmòs”, dal verbo “deo” che significa “legare”, “poikilos”, “complesso”, come è la vita, colorato, variopinto, come sa renderlo la maga. Il nodo è l’essenza dei legami profondi. È una saldatura, invisibile. Ci tiene stretti all’altro, ma non è prigione. I legami veri non possono che essere un dono di libertà, di cura, di attenzione, di ascolto dell’altro.»

«Questo libro parla dunque di Ulisse e dei suoi legami. Nel suo lungo viaggio di ritorno da Troia, è uomo vittorioso, ma solo. Non più un eroe ma un naufrago. Il senso e la direzione non sa più dove siano. Saranno alcuni incontri speciali ad aiutarlo a ritrovare una forza che non è scritta in nessuna guerra. Nausicaa, Circe, Calipso, Penelope, Anticlea, Atena sono le figure che lo guidano in un percorso che non è solo un ritorno a casa, ma una sorta di mappa della sua educazione sentimentale. Il ritorno di Ulisse è costruito sui nodi dell’amore, dell’amicizia e dell’ospitalità ma anche del dolore e della nostalgia, fondamenta indispensabili per la ricostruzione della memoria di chi è stato e di chi diventerà. Al pari di Ulisse, tutti noi siamo le nostre relazioni. Cristina Dell’Acqua torna a sondare il mondo classico a caccia di domande e risposte che illuminino anche il nostro presente. “In questo nuovo viaggio – scrive – ci guideranno la fantasia di Omero, le donne, gli amici, le anime che Ulisse incontrerà e il nodo intricato e magico, che scopriremo legato a doppio filo a noi. Per ricordare, oggi e sempre, che nei legami è riposta la nostra libertà”.»

Cristina Dell’Acqua, laureata in Lettere Classiche all’Università degli Studi di Milano, insegna latino e greco ed è vicepreside al Collegio San Carlo di Milano. Da sempre appassionata di sperimentazione didattica, si è specializzata in Arts Integration ad Annapolis, USA. È coautrice di “Il futuro è antico. L’uso del teatro classico nell’educazione e nella formazione” (2011) e autrice di “Una Spa per l’anima. Come prendersi cura della vita con i classici greci e latini” (Mondadori 2018). Da diversi anni è organizzatrice di incontri di lingua e cultura greca per adulti appassionati.

L’appuntamento, organizzato dalla Libreria Del Conte di Loano, rientra nell’ambito di “LOA-Legge in Ogni Angolo”, la manifestazione interamente dedicata alla lettura organizzata dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano in collaborazione con l’Aps #cosavuoichetilegga? insieme ad Atuttotondo di Monica Maggi e con le associazioni e le realtà locali aderenti al “Patto per la Lettura”.