Consiglio regionale: approvato OdG per realizzazione del carcere in Valbormida

sbarre carcere

Oggi in Consiglio regionale con 23 voti a favore (maggioranza e Pd-Articolo Uno), 3 contrari (Linea Condivisa e Lista Sansa) e 2 astenuti (Mov5stelle) è stato approvato l’ordine del giorno 106 presentato da Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo, che impegna la giunta ad attivarsi presso il Ministero competente affinché l’iter procedurale per l’individuazione dell’area e la costruzione del carcere giunga alla sua conclusione nel minor tempo possibile esplicitando quali siano le forme di finanziamento e individuando esattamente i capitoli di spesa nel bilancio dello Stato con il vincolo destinato al sito.

Nel documento su ricorda che la chiusura, nel 2015, del carcere Sant’Agostino di Savona ha determinato un ulteriore carico di lavoro per le forze dell’ordine, costrette da anni a sottrarre tempo e risorse al presidio del territorio per tradurre i detenuti del savonese verso le altre case circondariali liguri, e che la chiusura del polo savonese ha provocato il sovraffollamento del carcere genovese di Marassi. Savona – si legge nell’ordine del giorno – è l’unica Provincia d’Italia ad avere un tribunale e non un carcere. Le attuali amministrazioni comunali di Cairo Montenotte e Cengio – ha concluso – hanno più volte ribadito la disponibilità di aree idonee.

Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) ha concordato con Vaccarezza sulla necessità che la provincia di Savona abbia un carcere e ha ricostruito le iniziative assunte per individuare aree disponibili in accordo con alcuni amministratori locali.

L’assessore alla Pianificazione urbanistica Marco Scajola ha garantito l’impegno della giunta presso il governo affinché siano avviate rapidamente tutte le procedure per dotare la zona di un istituto di pena adeguato.

Brunello Brunetto (Lega Liguria-Salvini) ha auspicato che sia concluso al più presto lo studio propedeutico per individuare una sede idonea nella zona.

Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa presidente) ha ricordato le pessime condizioni in cui erano i detenuti nel vecchio carcere Sant’Agostino e ha condiviso la necessità di creare una nuova struttura, ma ha espresso contrarietà sul fatto che sia collocato in Val Bormida

Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) ha rilevato che l’iter per la costruzione del nuovo istituto di pena richiederà molti anni e ha condiviso l’iniziativa di Vaccarezza.

Lilli Lauro (Cambiamo con Toti presidente), replicando a Sansa, ha rilevato che la creazione di un carcere avrà ricadute positive nella zona circostante anche rispetto all’indotto e ha ribadito la condivisione dell’ordine del giorno di Vaccarezza definendola una scelta «illuminata».

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha proposto, insieme ad Arboscello, una modifica nell’impegnativa dell’ordine del giorno rispetto al testo presentato da Vaccarezza. La richiesta di modifica è stata accolta dal proponente.

Stefano Mai (Lega Liguria-Salvini) ha ribadito che la presenza del carcere può essere un fattore di sviluppo per tutto il territorio e ha ricordato che gli orientamenti nazionali sono di realizzare la struttura in val Bormida.

Claudio Muzio (FI-Liguria Popolare) ha rilevato che a livello nazionale manca una strategia nella politica del sistema carcerario, in particolare per quanto riguarda la Liguria.


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