Sindaco: “ad Albenga il numero dei positivi al Covid è diminuito”; ancora polemiche in Consiglio sulla privatizzazione dell’Ospedale

Seduta del Consiglio comunale di Albenga

Il Consiglio comunale di Albenga di ieri, venerdì 26 marzo, si è aperto con il saluto da parte di tutti gli amministratori a Sandro Diliberti dipendente comunale prossimo alla pensione. Ieri è stato il suo ultimo consiglio ed il sindaco e gli amministratori hanno voluto salutarlo con affetto.

Successivamente il sindaco Riccardo Tomatis ha fatto il punto sulla situazione sanitaria ad Albenga: “Le notizie sui contagi in Provincia di Savona apparse sugli organi di stampa non sono buone, ma attualmente ad Albenga il numero dei positivi al Covid è diminuito rispetto alla settimana scorsa. In particolare i positivi risultano essere 19 (rispetto ai 42 della scorsa settimana). Aumentano però le quarantene date, probabilmente, dai positivi nelle scuole. Gli insegnanti e i dirigenti scolastici stanno affrontando al meglio una situazione difficile e in continua evoluzione e per questo li ringrazio”.

Per quanto riguarda i vaccini e la campagna vaccinale “occorre constatare che, purtroppo, non vi è stato un cambio netto di marcia come ci era stato prospettato. Nonostante ciò devo dire che ad Albenga abbiamo due punti per le vaccinazioni che stanno continuando a funzionare e lo fanno al meglio grazie al lavoro dei medici e del personale ASL e dei molti volontari che ringrazio per quanto quotidianamente fanno. Il punto vaccinale di Campolau funziona molto bene ed è apprezzato da tutti i cittadini; lo stesso si dica dell’hub dell’Auditorium San Carlo che continuerà a funzionare anche la prossima settimana nonostante siano state temporaneamente sospese le possibilità di prenotare vaccini da parte dei medici di famiglia.”

Ancora polemiche in Consiglio comunale sulla privatizzazione dell’Ospedale di Albenga

Durante il consiglio comunale di ieri sera la discussione si è ancora una volta accesa sul tema della privatizzazione dell’Ospedale di Albenga. I consiglieri Calleri, Porro e Ciangherotti hanno infatti presentato un punto all’ordine del giorno avente ad oggetto: “Appello al Presidente Toti: Ospedale di Albenga interamente pubblico, stop all’iter di privatizzazione”.

I termini della polemica sono noti: “La maggioranza, da sempre schierata per la sanità pubblica, rimasta sgomenta di fronte al repentino cambio di idea da parte di alcuni membri della minoranza, ha ritenuto infatti inopportuno votare un punto all’ordine del giorno presentato da chi, ‘fino a ieri’, si è schierato per la sanità privata preferendo presentare e votare, invece , un proprio atto di indirizzo politico a tutela dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia”.

Spiega la consigliera comunale Emanuela Guerra: “Abbiamo deciso di portare in votazione una delibera di atto di indirizzo politico perché vogliamo ribadire chiaramente come la difesa dell’ospedale pubblico sia stata perpetrata da questa amministrazione già dal 2017, quando la minoranza consigliare di allora – che è rimasta minoranza consigliare oggi – dava ampi spazi all’apertura di un processo di privatizzazione che non è mai stato condiviso né spiegato alla città. Era allora un salto al buio, lo è ancora più oggi, alla luce del procedimento giudiziale che non si è ancora concluso. Vogliamo quindi ribadire la nostra coerenza circa la volontà che il Santa Maria di Misericordia rimanga pubblico, a differenza di chi oggi cambia idea perché ha capito che i cittadini sono fermamente schierati sulla nostra idea. La paternità della battaglia sull’ospedale è la nostra, e così riteniamo debba rimanere anche in un atto del consiglio”.

Aggiunge il sindaco Riccardo Tomatis: “Devo confessare di aver pensato ad uno scherzo quando ho letto questa mozione presentata da chi, in passato, si è battuto strenuamente e ha gioito alla notizia della privatizzazione dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia. Questo cambio improvviso di orientamento francamente ci lascia perplessi. O li abbiamo convinti noi con la nostra costante lotta per l’ospedale pubblico ad Albenga o hanno capito, come è emerso a seguito dell’emergenza sanitaria, che la sanità privata (il cosiddetto modello lombardo) non ha funzionato o più facilmente i consiglieri di minoranza hanno immaginato un cambio di direzione su questo tema da parte del Presidente Toti e, da bravi soldatini, si sono adeguati.

“La loro mancanza di coerenza, tuttavia, sembra una presa in giro sopratutto nei confronti di chi li ha votati” ha detto il sindaco: “Di solito il nostro fine è quello di raggiungere l’obiettivo, ma con questo ordine del giorno i consiglieri Calleri, Porro e Ciangherotti stanno dando un grave esempio di disonestà intellettuale. Dopo anni di lotta per la gestione privata dell’ospedale di Albenga ora non possono prendersi la paternità di questa delibera, ma possono sempre votare la nostra e iniziare, su questo tema, un percorso condiviso.”

Nella polemica è intervenuto in assemblea anche consigliere Giorgio Cangiano: “Ho da sempre creduto, anche prima dell’Emergenza Covid, che privatizzare una struttura nuova e funzionale come la nostra era una scempta profondamente sbagliata. Per quel che concerne il punto all’ordine del giorno ritengo che non possa essere votato. Se un cambio di idea si può avere, infatti, occorre manifestarlo apertamente, ammetterlo e non presentare un ordine del giorno così come se nulla fosse”.

Il consigliere Roberto Tomatis nel prendere le distanze dagli altrii membri della minoranza si è reso disponibile ad intraprendere un percorso condiviso al fine di andare in Regione a parlare con il Presidente Toti. Respinta quindi la delibera presentata da Calleri, Porro e Ciangherotti è passata invece quella presentata dalla maggioranza (il consigliere Minucci si è astenuto sul punto).

“La tutela dell’Ospedale Santa Maria di Misericordia come ospedale pubblico andrà avanti quindi grazie all’iniziativa degli amministratori che da subito hanno creduto che questa fosse la scelta migliore a tutela dei cittadini e della sanità territoriale” è stato detto.


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