Regione: “in Liguria si integri la possibilità di prenotare un trasporto assistito per gli over 80 nella campagna vaccinale covid19”

La richiesta dei capigruppo dell’opposizione in Regione Liguria, Luca Garibaldi (Partito Democratico- Articolo 1), Ferruccio Sansa (Lista Sansa), Fabio Tosi (Movimento Cinque Stelle) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa)

Il Palazzo di Regione Liguria in Piazza De Ferrari a Genova

La Fase 2 della campagna vaccinale per il Covid19 prevede il vaccino per gli over 80. “Si tratta di un importante fetta della popolazione ligure, che deve quindi essere affrontata con la massima attenzione, non trascurando nessun aspetto, trattandosi di soggetti potenzialmente più esposti alle complicazioni del SARS COV 2″ dicono i capigruppo dell’opposizione in Regione Liguria, Luca Garibaldi (Partito Democratico- Articolo 1), Ferruccio Sansa (Lista Sansa), Fabio Tosi (Movimento Cinque Stelle) e Gianni Pastorino (Linea Condivisa), ponendo il problema dell’assenza del trasporto assistito per gli over 80 per la campagna vaccinale partita proprio in queste ore.

“Ad oggi la campagna vaccinale viene comunicata dalla Regione Liguria proponendo due canali di accesso” – commentano i consiglieri – “da una parte coloro che sono impossibilitati a muoversi dal proprio domicilio, per ragioni mediche, e coloro che possono muoversi liberamente verso i punti vaccinali, debitamente organizzati su tutto il territorio ligure, con una attenzione particolare ai Comuni sotto i 5000 abitanti.”

“A complicare la situazione sta il fatto della diversificazione di come vengono prenotati i vaccini” spiegano. Perché che per alcuni soggetti è prevista una chiamata diretta da parte delle ASL di riferimento, mentre per gli altri soggetti la vaccinazione avviene con prenotazione da effettuare sui canali previsti.

Da qui nasce la proposta dei capigruppo di opposizione: “Rafforzare le iniziative legate all’assistenza ai soggetti che si sottoporranno alle vaccinazioni COVID 19, soprattutto per quanto riguarda il trasporto verso i punti di vaccinazione.” Perché non si è tenuto conto delle difficoltà per molti soggetti, dalla limitata mobilità e autonomia, alla carenza, anche di trasporto pubblico nelle zone dove risiedono, all’assenza o all’impossibilità di accedere al supporto di reti familiari o amicali in assenza di un mezzo privato di trasporto.

“Abbiamo infatti chiesto di valutare l’implementazione nel sistema di prenotazione diretta o tramite chiamata ASL della possibilità di prevedere una procedura per cui al momento dell’immissione della prenotazione, si possa simultaneamente prenotare l’automedica messa a disposizione dalle Pubbliche Assistenze o della CRI, tramite convenzione dedicate.” Concludono “un trasporto quindi assistito, e sicuro visto che i volontari delle P.A. sono già stati sottoposti alla campagna vaccinale, consentirebbe nei fatti di rafforzare la risposta e l’adesione alla campagna di vaccinazione per tante persone over 80”.


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