Il Covid non ferma il Mepa: in Liguria crescono ordini e fornitori

Nel 2020 sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione ordini in aumento dell'11% rispetto al 2019. In tutte le province cresce il numero dei fornitori presenti sulla piattaforma. Grasso (Confartigianato): «Il sistema offre vantaggi per entrambe le parti, ma il coinvolgimento tra imprese e PA può crescere ancora»

Giancarlo Grasso - Confartigianato Liguria

La crisi dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19 non ha fermato gli scambi tra pubblica amministrazione e fornitori liguri sul Mepa, il mercato elettronico della PA. Come rivela l’ultimo aggiornamento Mef-Consip, rispetto al 2019 i valori dell’ordinato sono aumentati dell’11%.

Nel 2020, in Liguria, il 47% di quasi 176 milioni di euro di acquisti da parte della pubblica amministrazione è stato effettuato da fornitori locali: rispetto al sestultimo posto registrato nell’ultimo aggiornamento (2018), la nostra regione guadagna due posizioni in classifica. Le vendite dei fornitori ammontano a circa 132 milioni di euro, il 62% alle PA locali.

Complessivamente, in Liguria, sono 3.702 i fornitori abilitati (oltre 1.100 in più), di cui 1.723 attivi (circa 200 in più in due anni). A livello nazionale sono circa 156 mila i fornitori presenti sul Mepa, di cui oltre 66 mila attivi. Gli acquisti effettuati nel 2020 sono stati 621 mila, per un totale di oltre 5,7 miliardi di euro di ordini.

«I numeri confermano che il Mepa si rivela uno strumento di riferimento, anche per effettuare gli acquisti utili alla gestione dell’emergenza – commenta Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – Aumentano le imprese presenti sulla piattaforma, così come gli scambi, ma spesso gli operatori richiedono l’abilitazione solo in funzione di una determinata gara e quindi il margine di crescita di questo strumento è ancora ampio, ad esempio estendendo la propria abilitazione ad altre categorie: per questo rinnoviamo l’invito alle imprese liguri a iscriversi o a migliorare l’utilizzo del sistema, rivolgendosi alle nostre sedi territoriali per ricevere informazioni e assistenza. Ricordiamo che si tratta di una piattaforma che assicura velocità e trasparenza dei processi, garantendo sia la partecipazione delle piccole realtà negli appalti pubblici, sia la possibilità per la PA di avvalersi di beni e servizi di qualità locale. Un sistema vantaggioso per entrambe le parti».

Per quello che riguarda il dettaglio provinciale, a Genova nel corso del 2020 si contano 2.081 fornitori abilitati, di cui 990 attivi. Le vendite dei fornitori sfiorano gli 86 milioni di euro, di cui il 52% alle PA locali. Gli enti pubblici hanno invece acquistato beni e servizi per circa 89,9 milioni, di cui il 49% da fornitori del genovesato.

A Savona si contano 694 imprese abilitate, di cui 293 attive. Le vendite sfiorano i 20 milioni di euro (bel l’84% verso PA locale), mentre gli acquisti della pubblica amministrazione hanno superato i 37 milioni: di questi, il 45% dai locali.

Alla Spezia si contano 502 fornitori presenti sulla piattaforma, di cui 254 attivi. Le vendite superano i 16,4 milioni di euro, di cui il 77% destinate alle amministrazioni locali. La PA ha effettuato ordini per quasi 35 milioni di euro, di cui il 36% da imprese del territorio.

I fornitori di Imperia iscritti al Mepa sono 425 fornitori, di questi 186 sono attivi. Le vendite hanno superato i 10 milioni di euro (ben l’86% verso PA locali), mentre gli acquisti delle amministrazioni sono vicine ai 14 milioni: il 62% da fornitori locali.


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