5G e la rivoluzione elettromagnetica: Alassio mette mano al Piano Antenne

Battaglia e Giannotta: "dovrà essere rivisto sulla base dei nuovi indici elettromagnetici e ponendo ben chiare limitazioni al proliferare delle antenne e le distanze rispetto ai centri abitati."

5g digitale

Ad Alassio su proposta degli assessori all’Ambiente ed Informatica, Giacomo Battaglia, e alla Pianificazione Urbanistica, Franca Giannotta, è stato dato mandato agli uffici comunali l’affidamento del servizio per la gestione della tematica relativa ai campi elettromagnetici ambientale e la redazione di un Piano Comunale per la telefonia mobile – il cosiddetto Piano Antenne – e relativo regolamento di attuazione.

“Le recenti modifiche tecnologiche, non ultimo l’avvento del 5G – commentano gli stessi Battaglia e Giannotta- impone un adeguamento normativo e l’aggiornamento di un Piano Antenne con relativo Regolamento di attuazione congruo con le recenti disposizioni di legge”.

Attualmente il Piano Integrato “Piano Comunale per la Telefonia mobile” e il relativo Regolamento di attuazione prevedono: 

  • la definizione del quadro conoscitivo generale con l’analisi aggiornata dello stato di fatto con censimento comunale degli impianti di telefonia mobile con raccolta dati radio elettrici di tutti gli impianti esistenti, importazione di tutti i progetti esistenti nei simulatori con specificazione delle caratteristiche tecniche e delle tecnologie utilizzate on relativa mappatura delle reti divise per ogni gestore;
  • il calcolo e rappresentazione dei valori di impatto elettromagnetico previsionale in 3D sullo scenario territoriale derivante dagli impianti esistenti con eventuali criticità; 
  • la predisposizione di modulistica per la richiesta ai gestori delle aree di copertura e piani di sviluppo; la raccolta e analisi dei nuovi piani di sviluppo dei vari gestori e sovrapposizione alle mappe di rete degli operatori;
  • la ricerca di siti idonei ad ospitare nuovi impianti o potenziamento di quelli esistenti ed effettuazione dei calcoli di impatto elettromagnetico; 
  • l’individuazione soluzioni e rappresentazione dei valori di impatto elettromagnetico previsionale in 3D sullo scenario territoriale a partire dai livelli esistenti ed integrati con le emissioni previste per i nuovi potenziali impianti; 
  • l’estrazione di mappe tematiche in formato shp-file.

“Tutto ciò – precisa l’amministrazione Melgrati – dovrà essere rivisto sulla base dei nuovi indici elettromagnetici e ponendo ben chiare limitazioni al proliferare delle antenne e le distante rispetto ai centri abitati. Di qui la scelta di dare indirizzo agli uffici per l’affidamento di un servizio di supporto tecnico specialistico per le valutazioni e variazioni del caso”.


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