Savona, approvato il progetto “Città delle Donne” promosso dagli Stati generali delle Donne

Savona entra dunque in una rete nazionale per condividere insieme a tante altre Città una profonda elaborazione culturale per consentire ai talenti femminili di partecipare alla costruzione delle Città con lo sguardo di genere

facciata Palazzo del Comune di Savona

Il Comune di Savona, attraverso l’operato dell’assessore alle Pari opportunità Doriana Rodino, ha deliberato il 25 gennaio 2021 con delibera n. 10/2021 di approvare il progetto “Città delle Donne” promosso dagli Stati generali delle Donne a Matera 2019, durante gli eventi della Capitale della Cultura.

Savona entra dunque in una rete nazionale per condividere insieme a tante altre Città una profonda elaborazione culturale per consentire ai talenti femminili di partecipare alla costruzione delle Città con lo sguardo di genere attraverso azioni per educare al rispetto e all’accettazione dell’altro/a, la realizzazione di politiche efficaci di contrasto alla violenza sulle donne, la valorizzazione dei talenti in tutta la loro diversità, per promuovere il lavoro delle donne e le imprese femminili.

“Le risorse e le competenze presenti all’interno degli Stati Generali delle Donne saranno di supporto alla Amministrazione Comunale. È un passo avanti, un progetto ambizioso e per cercare di avere maggiore efficacia coinvolgeremo le associazioni del Tavolo delle Pari Opportunità e la cittadinanza tutta con lo scopo di condividere il progetto e concretamente raggiungere risultati per la collettività” commenta l’assessore Doriana Rodino.

“Esprimiamo gratitudine  e apprezzamento per l’operato  dell’assessorato  e della sindaca Ilaria Caprioglio per aver voluto far diventare Savona una città delle donne.  Lo sguardo delle donne sulla rigenerazione urbana e sociale in questa triste e drammatica  crisi sanitaria ed economica produrrà effetti positivi perché noi donne sappiamo con con coraggio e concretezza risolvere criticità e siamo a disposizione dell’intera  collettività” conclude Isa Maggi, Coordinatrice nazionale degli stati generali delle donne.