Liguria, predisposizione del nuovo Piano sociale integrato regionale (Psir)

Cavo: “La scelta di avviare la procedura per la revisione e il rinnovo del Piano nasce da due fattori. Il primo è legato al fatto che il piano vigente risale al 2013 e, seppur ancora in prorogato, necessita di un rinnovo. Il secondo è legato all’accelerazione verso questa riflessione innescata dai cambiamenti e dalle nuove esigenze che la pandemia da covid-19 ha messo in luce, soprattutto nel sociale"

Regione Liguria - Ilaria Cavo in Sala Trasparenza

Ha preso il via oggi con la riunione convocata dall’assessore alle Politiche sociali di Regione Liguria Ilaria Cavo, la predisposizione del nuovo Piano sociale integrato regionale (Psir). Alla riunione hanno partecipato i dirigenti del settore politiche sociali e, in collegamento, i 19 direttori sociali e i sindaci dei Comuni capofila dei distretti, oltre al direttore generale di Anci Liguria, Pierluigi Vinai, in quanto l’associazione collaborerà alla redazione del nuovo piano in rappresentanza del territorio, come previsto da una delibera regionale del 5 agosto 2020.

“La scelta di avviare la procedura per la revisione e il rinnovo del Piano nasce da due fattori. Il primo è legato al fatto che il piano vigente risale al 2013 e, seppur ancora in prorogato, necessita di un rinnovo. Il secondo è legato all’accelerazione verso questa riflessione innescata dai cambiamenti e dalle nuove esigenze che la pandemia da covid-19 ha messo in luce, soprattutto nel sociale. Come ho avuto modo di dire chiaramente oggi in riunione, il nuovo piano nascerà da una condivisione con il territorio”.

Proprio nell’ottica della condivisione, come primo atto Anci ha inviato un questionario elaborato con l’assessorato per chiedere ai referenti dei distretti sociali non solo di tracciare una fotografia dell’esistente nell’ambito della pianificazione, regolamentazione, formazione, dei servizi e dei rapporti attivati con il terzo settore ma anche di formulare proposte su nuovi servizi da attuare e sulle nuove esigenze riscontrate. In particolare, ai referenti dei distretti viene chiesta una valutazione sulle azioni tematiche del Piano vigente per valutare quali riproporre con le eventuali integrazioni.

Il questionario tocca anche la parte finanziaria e i criteri di riparto “come strumento iniziale di confronto – spiega l’assessore Cavo – a cui seguiranno, anche in base alle risposte, tavoli tematici e ulteriori incontri di approfondimento che spero saranno proficui come quello di oggi. L’obiettivo è che sia un piano condiviso da predisporre nei tempi che saranno necessari. Oggi si è dato l’input per partire con questo lavoro ma – conclude – ho anche invitato gli interlocutori al tavolo a condividere eventuali progettualità più urgenti che rispondano alle esigenze attuali, soprattutto in relazione alle fragilità dei giovani e degli anziani, in modo da poter dare risposte tempestive ed efficaci, anche nelle more della predisposizione del nuovo Piano”.

Soddisfatto anche il direttore generale di Anci Liguria: “Siamo contenti di questo approccio di tipo bottom up, che parte dai bisogni dei territori – afferma Pierluigi Vinai -. Il Psir è di fatto il Piano ‘regolatore’ sociale, e noi come voce delle Autonomie locali liguri stiamo creando una task force formata da una rappresentanza di sindaci e dai direttori di distretti sociali, che prevede una prima fase, istruttoria, che servirà a svilupparne il divenire. Sarà l’occasione per ricalibrare non solo gli aspetti amministrativi ed organizzativi degli enti locali ma anche le tradizionali esigenze sociali su cui si innestano i nuovi e complessi bisogni delle comunità locali”.


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