Nuova isola ecologica ad Alassio, lo scavo porta alla luce reperto archeologico

"É sicuramente un ritrovamento archeologico, ma non si tratta di un muro di epoca romana, ma molto più recente, risalente all'Ottocento"

Mezzo Sat

Alassio | Durante un sopralluogo di archeologia preventiva messo in atto per effettuare uno scavo propedeutico alla realizzazione di un’isola ecologica della Sat ad Alassio, gli operatori della Soprintendenza hanno portato alla luce un reperto archeologico, un muretto risalente all’Ottocento.

Dalla Sat Spa, impegnata nel nuovo servizio di gestione rifiuti nella città del Muretto, fanno sapere che “questo tipo di scavo è stato fatto sotto il controllo della Soprintendenza, come da prassi, non c’è quindi nessun problema né sorpresa: ogni volta che viene effettuato uno scavo si attiva una procedura di autorizzazione e di relativa verifica”.

Spiega la dott.ssa Marta Conventi, settore archeologia della Soprintendenza: “I lavori per la realizzazione dell’isola ecologica nella zona di piazza Stalla non sono fermi: stiamo andando avanti con lo studio e si è fatto prima lo scavo archeologico proprio per non dover fermare l’intervento complessivo. I nostri archeologi stanno lavorando con grande rapidità affinché l’opera della Sat possa poi continuare secondo il programma stabilito. É sicuramente un ritrovamento archeologico, ma non si tratta di un muro di epoca romana, ma molto più recente, risalente all’Ottocento”. 

“Prima di procedere con la realizzazione dell’isola ecologica – spiega Giacomo Battaglia, assessore all’Ambiente del Comune di Alassio – viene di norma eseguito uno scavo di archeologia preventiva. Esiste un cronoprogramma e qualora il reperto dovesse interferire con i lavori è già prevista una variante. Gli alassini possono stare tranquilli, non verrà bloccata la viabilità”.

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