Covid, Liguria a rischio alto ma in zona gialla

Toti, firmata ordinanza: didattica a distanza per le scuole superiori nella settimana dal 11 al 15 gennaio; Ansaldi: “La pressione sul nostro sistema sanitario è consistente, abbiamo il 31% dei posti letto occupati in terapia intensiva e il 42% di occupazione in area medica”

Toti - 8-1-2021

Genova | Il punto in Regione Liguria. È stata firmata questa sera dal presidente di Regione Liguria Giovanni Toti l’ordinanza regionale che prevede la didattica a distanza per le scuole superiori nella settimana dal 11 al 15 gennaio. Nonostante la Liguria resti in zona gialla, i dati di posizionamento della Regione, a cavallo tra giallo e arancione, hanno suggerito una certa prudenza. Domani e nel weekend restano in vigore le norme precedentemente assunte di zona arancione, in attesa del confronto che prenderà il via lunedì mattina sul nuovo dpcm che regolerà la vita nelle prossime settimane. Lo ha comunicato questa sera nel consueto punto Covid il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.
“Abbiamo deciso – ha chiarito Toti – come altre regioni accanto a noi, visto che siamo vicini alla linea di demarcazione tra giallo e arancione, di procedere con un’ordinanza propria che ho firmato e che prevede, da lunedì prossimo e fino a venerdì 15 gennaio, la didattica a distanza per gli alunni delle scuole secondarie superiori, con l’obiettivo di mitigare l’impatto della pandemia sulla settimana prossima, in attesa di conoscere il quadro normativo definitivo stabilito dal dpcm prossimo. La decisione sulle scuole è scaturita da una linea uniforme di condotta a livello italiano”.

I numeri del Covid
“Per quanto riguarda i numeri – ha spiegato il presidente – sono 4563 molecolari eseguiti e 4541 gli antigenici, insieme superiamo la soglia dei 9000 tamponi eseguiti oggi da cui sono emersi 400 nuovi positivi. Stabile la situazione degli ospedali, con 11 pazienti in più, concentrati al Galliera di Genova, mentre altre strutture presentano numeri simili a ieri. Ancora importante il numero dei decessi, pari a 17, spalmati anche nei giorni precedenti da cui si evince che stiamo scontando ancora il periodo di lunghe festività che si sono susseguite”.



La Campagna vaccinazione
Il presidente Toti ha ricordato che sta proseguendo a pieno ritmo la campagna di vaccinazione, “con 2954 vaccini effettuati nella giornata odierna che ha portato la somma delle dosi già somministrate dall’inizio della campagna vaccinale a 16.249 su un totale di 30.545 vaccini consegnati che portano la percentuale di vaccini somministrati su quelli consegnati al 53%”. E nostante la campagna di vaccinazione in corso, sono ripresi gli interventi di trapianto al Policlinico San Martino. “Si riparte con un ramo medico importante – ha specificato Toti – che verrà sicuramente potenziato nei prossimi mesi: è nostra intenzione poter svolgere al San Martino, oltre ai trapianti di rene, anche i trapianti di fegato e arricchire la nostra filiera comprendendo anche i trapianti di cuore”.

Filippo Ansaldi – sub commissario di Alisa
Il responsabile prevenzione di Alisa ha illustrato il report n. 34 dell’Istituto Superiore di Sanità da cui risulta la buona capacità di accertamento diagnostico di Regione Liguria.
“Il nostro indice Rt è pari a 1,02 – ha spiegato Ansaldi – superiore rispetto a quello che si era registrato a ottobre, ma con una migliore capacità di controllo. La pressione sul nostro sistema sanitario è consistente, abbiamo il 31% dei posti letto occupati in terapia intensiva e il 42% di occupazione in area medica. Da alcune settimane la curva di incidenza è costante, con una tendenza all’aumento, con 2 casi positivi al giorno in regione su 10.000 abitanti. In pratica abbiamo assistito a un Rt aumentato dalla fine dell’estate, sceso a fine ottobre e rialzato dopo le feste”. Ansaldi ha sottolineato “l’importanza di prestare grande attenzione alle misure di distanziamento sociale per via dell’impatto elevato sulle strutture sanitarie”. Il responsabile di Alisa ha inoltre simulato l’effetto della vaccinazione sulla popolazione. “Quando riusciremo a vaccinare tutti i soggetti over 80 avremo una diminuzione del 30% delle ospedalizzazioni e del 60% dei decessi – ha detto Ansaldi – Quando arriveremo ai 65 enni avremo un numero di decessi molto limitato pari al 4% e una diminuzione del 60% degli accessi in ospedale”.

Barbara Rebesco responsabile della farmaceutica di Alisa e della logistica dei vaccini – ha sottolineato come ”la nostra regione sia al pari delle altre regioni italiane per utilizzo di vaccini e ha comunicato che, a partire dall’11 gennaio, sia prevista la terza consegna di 17 pizza box, contenenti oltre 29.000 dosi di vaccino con i quali si arriverà a 56.000 dosi. Con la registrazione del vaccino di Moderna potremo avere anche un altro presidio vhe ci consentirà di tarare ulteriormente l’offerta vaccinale”.

Il coordinatore del dipartimento regionale di emergenza urgenza Angelo Gratarola ha comunicato che “si è conclusa un’altra settimana all’insegna della stabilità dei ricoveri. Non ci sono state pericolose impennate, sono arrivati malati tradizionali che sostituiranno il calo che ci aspettiamo nel tempo”. E ha invitato a prestare molta attenzione anche la prossima settimana, nonostante la zona gialla e il grado di libertà previsto, per evitare pericolosi rigurgiti.

Anche per il responsabile del dipartimento malattie infettive di Alisa Matteo Bassetti la settimana che si conclude è stata sostanzialmente tranquilla. “Questa sera – ha detto Bassetti – ampia è la disponibilità dei posti letto, grazie anche alle moltissime dimissioni dei pazienti”. “Continua la collaborazione – ha detto l’infettivologo – con i medici di medicina generale su oltre 80 casi di pazienti che stiamo seguendo insieme”.