Regione Liguria e il Programma strategico per il Recovery Fund

Fabio Tosi M5S Regione Liguria

Genova | In Consiglio regionale Fabio Tosi (MS) oggi ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dal collega del gruppo Paolo Ugolini, sull’approvazione Programma strategico per il Recovery Fund del novembre scorso in cui l’importo totale dei progetti per i quali la Liguria chiede l’inserimento nel Piano Nazionale è di 25,2 miliardi mentre la cifra richiesta dal Piemonte è di 13,14 miliardi. Poiché uno dei criteri per la suddivisione dei fondi tra le Regioni consisterebbe nel numero di abitanti, il calcolo degli importi del Programma strategico ligure potrebbe creare false aspettative. Il consigliere ha chiesto i criteri e le valutazioni economiche che hanno portato all’approvazione dell’importo totale dei progetti del Programma strategico.

L’assessore alla pianificazione territoriale Marco Scajola ha sottolineato che «non è ben chiara la suddivisione delle cifre in quanto il governo non ha fornito informazioni circa i criteri di ripartizione». L’assessore ha criticato l’eventuale ripartizione solo sulla base della popolazione, in quanto «si dovrebbe dare spazio anche a quei territori che hanno alcune priorità perché La Liguria da anni non ottiene riconoscimenti per realizzare nuove infrastrutture». Scajola ha poi ricordato che della cabina di regia, che ha portato alla presentazione del programma di interventi, fanno parte, oltreché alla Regione, anche Anci Liguria, gli amministratori dei principali Enti territoriali liguri quali i sindaci dei capoluoghi di Provincia e della Città Metropolitana e le Autorità portuali.

«Noi tutti, nessuno escluso ci auguriamo che in Liguria arrivino i fondi richiesti, tuttavia temiamo che il calcolo degli importi sia stato eseguito approssimativamente o comunque senza una reale valutazione dei criteri per l’assegnazione, creando così un’aspettativa che non corrisponde alla reale quota del Recovery fund da assegnare alla nostra regione» ha po commentato il consigliere Tosi a margine del Consiglio.  

«Il timore che ci sia stata approssimazione è comprovata da una lettera firmata dal presidente di Regione: nella missiva, che accompagnava le schede e il dettaglio degli interventi visionati dopo nostra richiesta di accesso agli atti, Toti specifica: “tali schede sono state predisposte dagli Uffici regionali quali atti di carattere preparatorio e non costituiscono allegati integranti alla delibera 924/2020, pertanto non sono state oggetto di approvazione in sede di deliberazione da parte della Giunta regionale». “Morale: è stato fatto “un grande lavoro” (così oggi in Aula l’assessore competente) per che cosa? Gli obiettivi insomma sono reali o sono un pourparler? Le “missioni” elencate sono state attentamente vagliate o sono un mezzo con cui innescare l’ennesima polemica politica? Ricordiamo alla Giunta che il treno del Recovery fund passa una sola volta. Abbiamo tutti quanti un’enorme responsabilità. Non sprechiamola con i soliti giochi politici e la solita propaganda”, conclude Tosi.


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