Liguria: criteri regionali sul “bonus connettività” da 500 euro

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Genova | Criteri regionali sul “bonus connettività” da 500 euro: oggi in Consiglio regionale su questo argomento sono state presentate tre interrogazioni: una da Armando Sanna (Pd-Articolo Uno), sottoscritta dai colleghi del gruppo, la seconda da Sergio Rossetti (Pd-Articolo Uno) e la terza da Gianni Pastorino (Linea Condivisa).

Sanna ha chiesto alla giunta i criteri sulla cui base sono stati indicati come beneficiari dei voucher “connettività” solo i residenti di alcuni Comuni rispetto ad altri, a differenza di altre Regioni che hanno richiesto l’applicazione della Convenzione sulla totalità del territorio regionale. Il voucher – ha spiegato – consiste in uno sconto sul canone di abbonamento a servizi di connettività Internet a banda ultralarga, in caso di nuove attivazioni di utenze di rete fissa, e nella fornitura di un personal computer o tablet.

Sergio Rossetti ha chiesto alla giunta di sostenere con risorse proprie gli aventi diritto, rimasti esclusi, dal bonus pc, tablet e internet da 500 euro. Il consigliere ha illustrato nel dettaglio l’iniziativa nazionale rilevando che alcune Regioni, fra cui la Liguria, hanno chiesto di attivare la misura solo per alcuni Comuni e che la Liguria, in particolare ha chiesto di attivarla in 125 Comuni senza indicare quale è stato il criterio di scelta.

Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha chiesto alla giunta quante domande siano state fino ad oggi effettivamente evase (divise tra scuole statali e scuole paritarie) in favore di chi ha richiesto il “Bonus Emergenza Covid-19 a sostegno delle spese per tablet/pc ed assistenza educativa” e se le domande evase abbiano condotto all’esaurimento dei fondi stanziati dal bando pubblicato da Filse il 6 aprile scorso. Nel bando erano stati inseriti due assi istruzione e inclusione sociale” con un importo di 3 milioni di euro ciascuno.

L’assessore alla formazione e lavoro Ilaria Cavo ha specificato che l’oggetto delle prime due interrogazioniè il bando gestito dal MISE sull’accesso alla connettività. «Le risorse messe a disposizione consentono di coprire per la Liguria meno del 3 per cento delle famiglie, quindi è stata fatta una scelta per incentivare gli operatori nelle zone dell’entroterra, che sono meno coperte dalle connessioni, per supportare maggiormente le famiglie residenti in aree poco coperte dal servizio».

Cavo ha aggiunto: «Avendo insistito con i voucher su queste zone dell’entroterra meno coperte, abbiamo avuto risposte positive a questa manifestazione di interesse, che è ancora in corso» e ha assicurato un monitoraggio e non ha escluso di cambiare i criteri nella seconda fase del Bando MISE, dove nuove risorse verranno messe a disposizione. Cavo ha aggiunto che anche altre Regioni hanno adottato criteri simili alla Liguria «per ottimizzare le risorse perché, con un 3 per cento di copertura delle famiglie, comunque delle famiglie sarebbero state escluse anche se la Regione avesse esteso la misura a tutto il territorio ligure».

L’assessore, rispetto al bando tablet regionale, che prevede la possibilità per le famiglie di avere sia finanziamenti per l’acquisto di tablet, di connessioni, di entrambi, ha precisato che sono state ammesse 12 mila 986 e, fra queste, 6959 famiglie hanno già presentato la rendicontazione. «La Regione – ha concluso – ha deciso di prorogare al 20 dicembre i termini per presentare la documentazione per le famiglie già in istruttoria quindi, di fatto, esiste una capienza ancora per oltre sei mila domande».