Covid, Regione Liguria: Tosi (M5S) “non siamo affatto fuori pericolo, la guardia resti alta”

“Quali altre argomentazioni servono per far capire a Toti che non siamo affatto fuori pericolo? La salute pubblica deve avere la precedenza su tutto”

Fabio Tosi M5S Regione Liguria

Genova | Il capogruppo regionale Fabio Tosi (M5S): “Cerchiamo di non perdere di vista i dati: è vero che l’Rt della Liguria è ora tra i più bassi d’Italia, ma è altresì vero che negli ospedali della nostra Regione la soglia di occupazione per pazienti Covid nei reparti di area medica rimane purtroppo elevata: la Liguria supera infatti la soglia critica del 40%, attestandosi al 54%. Stesso discorso anche per i posti letto in terapia intensiva: siamo al 47% (la soglia critica è il 30%). Gimbe, che mai dimentichiamo di consultare perché trattasi di monitoraggio indipendente, avvisa: “dove i tassi di occupazione sono molto più elevati, i pazienti Covid-19 ‘invadono’ altri reparti limitando la possibilità di curare pazienti con altre patologie e determinando il rinvio di altre prestazioni, interventi chirurgici inclusi”.

“Crediamo dunque – prosegue il consigliere Tosi – che il ‘liberi tutti’ continuamente auspicato dal presidente di Regione non vada nella direzione giusta e non tenga conto delle criticità ancora in essere: la Fondazione Gimbe citata da Toti in ben due occasioni si è espressa chiaramente in merito. Nel monitoraggio pubblicato lo scorso 3 dicembre infatti si legge: ‘A poche ore dalla firma del nuovo DPCM che dovrebbe guidare i nostri comportamenti sino alla fine delle festività natalizie, la Fondazione Gimbe chiede al Governo di mantenere la linea del rigore, al fine di evitare una nuova inversione della curva del contagio ed aumentare la pressione, già intensa, sugli ospedali dove i professionisti sanitari sono al limite dello stremo. Chiediamo inoltre di rivedere le tempistiche per ridurre l’intensità del colore delle Regioni: i dati confermano infatti che due settimane di ‘osservazione’ sono insufficienti per valutare un miglioramento tangibile sulla curva dei contagi e, soprattutto, sui tassi di ospedalizzazione. In tal senso, l’ipotesi di un ‘Italia tutta gialla’ in tempi brevi è più un desiderata della politica che una strategia di controllo dell’epidemia”.

“Siamo dunque regione ‘gialla’ e a brevissimo lo saranno anche molte altre regioni italiane, ma i rischi restano alti – aggiunge Tosi – e dunque la guardia deve rimanere altissima: è noto ad esempio che in Liguria l’indice di mortalità è ancora allarmante. Lo hanno chiaramente detto anche gli specialisti: il direttore del Dipartimento di emergenza dell’ospedale San Martino di Genova Francesco Gratarola, ad esempio, ha detto che per vedere calare questo triste indice, dovremo attendere ancora 15 giorni. ‘L’onda lunga dei decessi (ha detto intervistato da Repubblica-edizione di Genova) finirà ma solo nel momento in cui saremo a zero con gli accessi in ospedale e nelle terapie intensive”. Gratarola auspica che ciò accada intorno al 20 dicembre…’ a meno che qualcuno faccia sciocchezze, i contagi tornino a esplodere e si riempiano di nuovo gli ospedali”, come ha poi specificato”. “Quali altre argomentazioni servono per far capire a Toti che non siamo affatto fuori pericolo? La salute pubblica deve avere la precedenza su tutto”, conclude Tosi.