Carcere Savona, Foscolo (Lega) porta il caso alla Camera: “Ancora al punto di partenza”

“Purtroppo, a rispondermi oggi in aula non è stato il Ministro della Giustizia, ma la Sottosegretaria alla Salute Zampa, che non solo ha ribadito le cifre della nostra interpellanza, ma ha addirittura dipinto una situazione ancora più allarmante."

Sara Foscolo in Parlamento

Roma / Savona | “Dopo aver aspettato per mesi inutilmente una risposta alla mia interrogazione al Ministro della Giustizia, ho portato il caso del carcere di Savona alla Camera dei Deputati, con un'interpellanza urgente da discutere in aula” afferma Sara Foscolo, deputata della Lega, firmataria dell’interpellanza.

“Savona ´ prosegue la deputata – è l'unica provincia in tutta Italia a non avere un istituto penitenziario, cosa che crea notevoli disagi sotto molteplici punti di vista, che si uniscono ai problemi di sovraffollamento di Marassi a Genova e in tutte le altre strutture, ciascuna già alle prese con grandi criticità regolarmente denunciate dai rappresentanti della Polizia Penitenziaria: dal 2016 aspettiamo aggiornamenti su Savona e sulle strutture penitenziarie del territorio”.

“Purtroppo, a rispondermi oggi in aula non è stato il Ministro della Giustizia, ma la Sottosegretaria alla Salute Zampa, che non solo ha ribadito le cifre della nostra interpellanza, ma ha addirittura dipinto una situazione ancora più allarmante. Purtroppo, però, il Governo non ci ha comunicato alcunché di nuovo: riconosce il grande lavoro della Polizia Penitenziaria, senza però dotarla di mezzi adeguati per lavorare, per la Liguria non specifica quanti fondi saranno stanziati e quando, mentre per Savona parla ancora di uno studio di fattibilità e di ricerca di luoghi”.

“Di concreto, purtroppo, nulla: siamo ancora al punto di partenza. Il Governo ancora una volta dimostra la sua scarsa attenzione per il nostro territorio, inaccettabile l’atteggiamento di Bonafede: si prenda carico della situazione di emergenza della Liguria, perché non è più rinviabile. Non possiamo più aspettare, né tollerare altre risposte vaghe come quelle dateci finora” conclude l’on. Sara Foscolo.