Regione, Claudio Muzio (FI-LP) chiede un Programma di Sviluppo Rurale a misura di Liguria

“Il nuovo PSR tenga conto delle peculiarità della nostra agricoltura”. Il capogruppo in Regione di Forza Italia – Liguria Popolare propone di attivare subito un tavolo di lavoro con agricoltori, assessorato e uffici competenti.

Consigliere Claudio Muzio

Genova / Albenga | “A differenza di quello in scadenza a fine anno e prorogato dall’Unione Europea fino al 31 dicembre 2022, il prossimo Programma di Sviluppo Rurale (PSR) dovrà tenere conto delle peculiarità dell’attività agricola in Liguria, derivanti dalla particolare conformazione della nostra terra. Non è accettabile che una quantità non irrilevante di risorse economiche resti inutilizzabile in Liguria a causa di misure e di bandi del PSR che non prendono minimamente in considerazione le specificità della nostra agricoltura, la nostra orografia e le ridotte dimensioni dei nostri terreni. I criteri dei bandi non possono essere gli stessi per la pianura padana e per i terrazzamenti liguri. Per questo invito il nuovo assessore regionale Alessandro Piana a dare vita da subito ad un tavolo di lavoro, peraltro previsto dal programma di mandato del presidente Toti, che veda coinvolti gli agricoltori, l’assessorato e gli uffici competenti, con l’obiettivo di contribuire a costruire un PSR adeguato ai bisogni dei nostri territori”. È quanto chiede Claudio Muzio, consigliere regionale capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare.

“Sviluppare l’entroterra, far rivivere i territori abbandonati, recuperare i terreni incolti – prosegue Muzio – sono obiettivi di primaria importanza per il presente ed il futuro della nostra regione. In questa prospettiva il nuovo Programma di Sviluppo Rurale potrà giocare un ruolo strategico, anche in ragione della robusta dotazione finanziaria che terrà conto della crisi derivante dalla pandemia Covid”.

“Nel 2015, all’inizio della passata legislatura – sottolinea ancora il consigliere – ci trovammo di fronte ad un PSR già strutturato e a quello ci dovemmo adeguare, con tutte le difficoltà del caso. Ora abbiamo il tempo necessario per fare sì che la storia non si ripeta. Invito perciò l’assessore Piana, che è particolarmente sensibile ai temi legati alle problematiche dell’entroterra, ad attivarsi quanto prima per istituire questo tavolo di lavoro”.

“Un PSR adeguato alle esigenze della Liguria ci consentirà di far giungere risorse a chi vuole investire nei territori abbandonati, a chi vuole contribuire al rilancio dell’entroterra, ai giovani che come scelta di vita decidono con coraggio e passione di dedicarsi all’agricoltura e che vanno sostenuti con tutti i mezzi disponibili”, conclude il capogruppo di Forza Italia – Liguria Popolare.