Covid, Pci Genova: “drammatica situazione sanitaria; il Sistema Liguria è ed è sempre stato un fallimento”

pre triage nella zona antistante al pronto soccorso ospedale Villa scassi a Sampierdarena
Nella foto: la Croce Rossa e Protezione Civile nelle fasi di installazione della tenda pre triage nella zona antistante al pronto soccorso dell'ospedale Villa scassi a Sampierdarena (Regione Liguria) | Foto Archivio 8 marzo 2020

Genova | Secondo la federazione di Genova del Partito comunista italiano “la drammatica situazione sanitaria attuale dovuta  al covid19 era prevedibile. Troppo spesso si sente parlare ,a mo’ di vanto, del “Sistema Liguria”. Il Sistema Liguria è ed è sempre stato un fallimento”. 

Nel momento in cui il covid19 sembrava aver dato tregua, si legge in una nota del Pci, “non si è fatto nulla per potenziare il sistema sanitario ligure e genovese né per invitare seriamente la cittadinanza ad evitare comportamenti a rischio. Anzi, si è minimizzato preferendo l’economia alla salute pubblica. Proprio ora l’ospedale Villa Scassi punto direttamente interessato dalla zona rossa, essendo l unico punto ospedaliero che copre la Valpolcevera, Sampierdarena (zone rosse per altissima incidenza di contagio) è ormai vicino al collasso.  L’ opposizione chiede posti negli alberghi per i positivi (comportamento non dissimile dall’allestimento della nave da parte di Toti, sempre soldi ai privati!) mentre al Galliera c’è un intero padiglione ( il padiglione C) perfettamente allestito da anni ma tenuto vuoto. Non si è pensato a fare immediatamente assunzioni di personale sanitario tramite concorso, addirittura Asl 3 cerca personale a partita iva o a progetto”. 

“Il partito comunista italiano genovese – prosegue la segrereria del Pci – lo ha denunciato ancora prima del covid19 e poi durante la prima ondata: questa regione non ha nessun piano per la sanità che non sia il ricorso al privato! Lo si capisce chiaramente con Cup pubblici chiusi in favore del Cup telefonico che è privato (Liguria Digitale), con le attese su attese per visite, esami e persino interventi chirurgici che ora, con la seconda ondata, vengono nuovamente rimandati! È più che ovvio il fatto che il cosiddetto ‘Sistema Liguria’ sia un fallimento assoluto per i cittadini e che si debbano prendere provvedimenti immediati”.

“In questi mesi si sarebbero dovuti aprire e potenziare ospedali come il Gallino di Pontedecimo, invece persino il punto di primo soccorso continua a rimanere chiuso! Ma chissà perché, alle 9 del mattino, lo Scassi ha 111 pazienti solo in Obi!  Tutti ipocondriaci, qui in zona rossa???  E stanno per chiudere anche il Micone di Sestri per convertirlo Covid! Quindi sempre più isolamento, sempre più sovraccarico, ma sempre meno strutture e personale. Bisogna assumere personale sanitario a tempo indeterminato tramite bandi urgenti. Oltre ad altre chiusure per racimolare personale – conclude la nota della federazione di Genova Partito comunista italiano –, non vorremmo di nuovo sentire e vedere che diritti basilari come ferie e riposi vengono bloccati per una negligenza voluta da chi era e purtroppo è ancora al governo della regione e del comune genovese, ma anche da un’opposizione che in Regione sembra essersi scordata del vero problema: un piano sanitario e occupazionale serio che manca da decenni in questa regione, pur succedendosi giunte diverse ma simili programmaticamente”.