Regione Liguria, polemiche sulla nuova Giunta Toti: le precisazioni del consigliere Claudio Muzio (Forza Italia)

Claudio Muzio - Regione Liguria

Genova | Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti ha lasciato fuori il suo ex partito, Forza Italia, dalle nomine della nuova Giunta che sarà formata solo dai rappresentanti degli altri partiti della coalizione di centrodestra: Giacomo Giampedrone, Ilaria Cavo e Marco Scajola di Cambiamo, Andrea Benveduti e Alessandro Piana della Lega, Gianni Berrino e Simona Ferro di Fratelli d’Italia.

Un “vulnus inferto non soltanto al nostro partito, ma alla tanto invocata unità della coalizione di centrodestra” ha dichiarato ieri la dirigenza ligure di Forza Italia, mentre il partito di Toti, Cambiamo, ha provato a minimizzare – con una bizzarra miscela di diplomazia politica e sarcasmo – il “casus belli”.

Su questo, le precisazioni di Claudio Muzio, consigliere regionale di Forza Italia. “Leggo con stupore il comunicato della lista Cambiamo in cui si afferma che io sarei stato ‘più volte interpellato’ circa il ruolo da ricoprire all’interno dei nuovi assetti regionali” dice il consigliere Muzio, ma “a tal proposito dichiaro di non aver mai interloquito con il presidente Toti, in queste settimane, in merito a incarichi che potessero riguardare la mia persona, e sfido chiunque a dimostrare il contrario”.

“Confermo – prosegue il consigliere di FI –che sul piano personale la Segreteria dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale, per la quale il presidente Toti ha ritenuto di propormi al Consiglio, mi gratifica e mi soddisfa e cercherò di assolvere a questo compito con il massimo impegno e dedizione, come già fatto nella precedente legislatura. Ribadisco inoltre che sarebbe stato motivo di rafforzamento della coesione della coalizione il riconoscimento di un assessorato al partito che mi onoro di rappresentare, Forza Italia, che, ricordo, ha contributo con il 10% dei voti del centrodestra all’ottimo risultato elettorale dell’alleanza”. “Puntualizzo che la trattativa al proposito esulava dal mio ruolo e dalle mie competenze, motivo per cui ho ritenuto di tenermene totalmente al di fuori” conclude Claudio Muzio.