Genova, l’impatto economico di Axpo in Italia

Inaugurati oggi a Genova negli ex spazi della Rinascente i nuovi uffici del quartier generale di Axpo Italia; una ricerca del Centro per lo Sviluppo della Sostenibilità dei prodotti, dell’Università degli Studi di Genova, fotografa l’impatto economico di Axpo Italia su Stato, Famiglie e imprese di fornitura nel corso degli ultimi anni.

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Genova | A vent’anni dall’esordio in Italia, il gruppo Axpo ha conquistato una significativa fetta di mercato che le ha consentito di posizionarsi al terzo posto per fatturato tra le aziende liguri e al 91° posto per fatturato tra tutte le aziende in Italia.

In particolare, Axpo Italia ha chiuso l’esercizio 2018/2019 con un fatturato pari a 2,378 miliardi, in crescita del 70% su base annua. Il margine operativo rettificato (Ebitda rettificato) è più che raddoppiato (+108%), arrivando a quota 87 milioni, mentre, nell’anno finanziario 2017/2018 aveva sviluppato un fatturato di circa 1,7 miliardi di euro.

Questi risultati hanno consentito ad Axpo di contribuire alla ricchezza dell’intero Paese con un valore complessivo pari allo 0,21% del PIL.

Una serie di evidenze che emergono da una ricerca commissionata da Axpo Italia al CE.SI.S.P. (Centro per lo Sviluppo della Sostenibilità dei prodotti) dell’Università degli Studi di Genova e dell’Istituto di Management della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

La ricerca è stata presentata nella cornice di un evento che, oltre a festeggiare i 20 anni di presenza in Italia dell’azienda, è stato una occasione per riassumere la storia e le future sfide nel settore dell’energia e per presentare lo studio che stima nello specifico il contributo economico del Gruppo Axpo in Italia allo Stato, alle famiglie e alle imprese di fornitura. Axpo ha, inoltre, ufficialmente inaugurato il nuovo quartier generale di Genova nella ex sede della Rinascente, alla presenza del presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, del sindaco di Genova Marco Bucci e con un messaggio istituzionale inviato dal Ministero dello Sviluppo Economico da parte del Ministro Stefano Patuanelli.

“L’analisi dei risultati del gruppo Axpo in Italia negli ultimi cinque anni, in termini di capacità di redistribuzione del valore economico agli stakeholder locali e la comparazione con altre imprese operanti nel medesimo settore, ha portato alla luce risultati interessanti, che ci spingono a proseguire lungo la strada intrapresa”, ha detto Salvatore Pinto, Presidente di Axpo Italia. “La nostra presenza ventennale sul territorio italiano e i dati che emergono relativamente all’impatto sulle comunità locali, ci posizionano come un player sempre più importante del settore energia, con un ruolo rilevante per l’economia e la competitività del Paese, conquistato in 20 anni di impegno, e di cui siamo molto orgogliosi”.

Dal 2000, anno della costituzione dell’azienda in Italia, il Gruppo Axpo ha continuato a crescere sino a posizionarsi al 5° posto nella classifica nazionale stilata da ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente) dei primi venti gruppi per vendite (energia) ai clienti finali nel 2019, mentre per vendite al mercato libero si colloca in 3° posizione.

Ulteriori crescite sono state registrate nel settore gas. Nel mercato finale Axpo Italia è salita dal 10° al 9° posto, con una quota di mercato passata dal 1,8% del 2018 al 2,6% del 2019, per un aumento delle vendite di 506 milioni di m3 (+50%).

Inoltre, è salita dal 25° al 17° posto tra gli importatori di gas in Italia nel 2019, con 297 milioni di m3 importati.

La ricerca del CE.SI.S.P. evidenzia inoltre una crescita, dal 2016 al 2019, dei valori del contributo di Axpo alle imprese, allo Stato e alle famiglie in valore percentuale sul PIL. In aumento anche il contributo complessivo delle altre principali società dal Gruppo in Italia alle famiglie, quasi raddoppiato dal 2014 al 2019, così come il valore totale del sostegno economico alle piccole imprese. Complessivamente, il contributo di Axpo Italia a Stato, famiglie e imprese di fornitura nel solo 2019 è stato di 3.617.813.427 di euro.

Contributo alle imprese di fornitura. Negli anni Axpo ha dimostrato la capacità di strutturare un rapporto economico e di fiducia significativo con i circa 3000 fornitori con i quali interagisce. Nell’ultimo anno il contributo alle imprese di fornitura ha costituito la parte più significativa del contributo al PIL da parte dell’azienda, raggiungendo un valore dello 0,20%.

Rispetto al valore totale redistribuito sul territorio – famiglie, Stato, imprese fornitrici – la quota parte destinata a queste ultime è in costante crescita ed è passata rispettivamente dal 59,52% del 2014 all’ 84,69% del 2019.

Lusinghieri anche i risultati anche dal punto di vista qualitativo: Axpo viene giudicata dalle imprese di fornitura come un facilitatore dell’applicazione e del perfezionamento dei principi aziendali fondati sull’etica, la trasparenza, l’attenzione all’ambiente; inoltre, l’azienda viene giudicata capace di stimolare la creazione di nuove competenze nel mercato energetico sia sul fronte tecnico sia su quello contrattualistico.

I fornitori, sempre stando alle evidenze riportate dallo studio, dimostrano un elevato gradimento del rapporto con Axpo. Il 100% dichiara il suo livello di soddisfazione nella relazione con l’azienda con gradi che vanno dal 61,9% che dichiara di essere molto soddisfatto a 38,1% che si ritiene soddisfatto. Il dato conferma quanto certificato all’inizio del 2020 da Nielsen, che posiziona Axpo al primo posto in termini di customer orientation, con un indice di soddisfazione dell’89% (più alto della media di mercato) e con un Net promoter score (l’indice che misura la fedeltà in una relazione impresa-cliente) dell’8,3% contro una media di mercato del -0.8%.

Contributo alle famiglie e allo Stato. Il gruppo Axpo impiega oggi in totale 241 persone con un incremento del 21% rispetto al 2014. Anche nel caso del contributo di Axpo alle famiglie si registra una continua crescita e il dato passa dai 28,7 milioni di euro del 2014, ai 32,9 milioni di euro del 2019.

In termini di redistribuzione alle famiglie, lo studio ha rivelato che nel 2018 il gruppo Axpo in Italia rispetto alle altre imprese valutate nello studio, ha ottenuto il valore più alto, il che equivale a dire che la quota di PIL redistribuita è stata superiore alle altre società.

Relativamente ai contributi allo Stato (IRES, IRAP, IVA, Contributo ARERA, Antitrust) Axpo ha contribuito per il periodo 2014-2019 con un totale di 282 milioni di euro, pari ad una media di circa 47 milioni di euro di tasse all’anno.

Questo anniversario”, ha concluso Simone Demarchi, Amministratore Delegato di Axpo Italia, “rappresenta un importante traguardo per Axpo. Arriva sì in un momento complesso e travagliato ma è anche un momento di svolta in cui il Paese ha un’occasione unica di cambiamento e di sviluppo per un futuro migliore. Un futuro in cui sostenibilità, attenzione verso l’ambiente, digitalizzazione saranno tra le chiavi più importanti di un’offerta di energia che risponda alle nuove esigenze dei clienti. Axpo investe già da tempo in sostenibilità e in nuove tecnologie. Abbiamo presentato lo scorso anno un brand – Pulsee – digitale al 100% e abbiamo molte sorprese in serbo anche per i prossimi mesi. Poter celebrare questi vent’anni a Genova, in questo anno destinato ad avere un rilievo particolare nei libri di storia, è per noi un grande onore e una ulteriore testimonianza della volontà di contribuire alla rinascita dell’Italia, continuando a generare valore sul territorio e a dare energia per lo sviluppo del Paese”.