Pci, “Dopo Toti a Genova di nuovo Bucci? No grazie”

Genova | “Dopo Toti a Genova di nuovo Bucci? No grazie” dicono il segretario Luca Stocchi e la segreteria del Partito Comunista Italiano Federazione di Genova. «Come federazione di Genova non ci meravigliamo dei risultati elettorali liguri che hanno visto vittoriosa la coalizione di Giovanni Toti. Il partito democratico, con le sue politiche, é il primo responsabile di ciò che avviene ormai da più tornate elettorali in questa regione. Diventa sempre più difficile distinguere le politiche sul lavoro, sulla sanità, sulla scuola e sull’ambiente del PD da quelle tipiche della destra. Scivoloni populisti di basso livello, ad esempio sulla sanità, come la proposta impraticabile dell’”infermiere di quartiere” senza alcuna menzione di assunzioni e senza sapere nemmeno che é necessario un master specialistico. Parlano di sanità ma dimostrano di non conoscerla! Autobus gratuiti, anche in questo caso, senza sapere come. Per non parlare della pseudo buona scuola e della gronda: gronda sì, la gronda no, gronda light».

«Così come a livello regionale– prosegue la nota del Pci – anche a Genova i “miracoli” delle giunte del “centro-sinistra” ci hanno portato ad avere un sindaco come Bucci. La Federazione di Genova ritiene che sia necessaria una vera proposta di rottura per le prossime comunali. Una proposta e un programma che guardino all’interesse dei cittadini genovesi a 360 gradi. Dal lavoro (anche il comune può creare occupazione) ai servizi. Trasporti, presidi sanitari, territorio e ambiente: un progetto alternativo alla gronda utilizzando alternative esistenti che in parte abbiamo già individuato e un progetto capillare della sistemazione delle nostre strade comprese le strade provinciali.»

«L’idea di demolizioni nel centro storico Genovese del sindaco Bucci è sbagliata e prelude a nuove cementificazioni che la nostra città non può più sopportare: serve invece andare verso un progetto urbanistico di recupero, valorizzazione e ristrutturazione di quello che è uno dei cento storici più grandi e importanti di Europa. Per questo è necessario un programma di rottura completa con le vecchie giunte di pseudo sinistra e l’attuale giunta. Un programma chiaro (cosa fare, come farlo, quando e dove) che il partito comunista italiano della federazione di Genova si impegna a costruire e a proporre.»