Albenga, quasi 70mila euro in più per i lavori alla Bocciofila; 360mila euro il costo dell’opera

Albenga - lavori tetto Bocciofila

Albenga | Lievitano un po’ i costi per i lavori in corso al Palasport adibito a Bocciofila in Viale Olimpia, iniziati a gennaio. Gli uffici comunali hanno infatti approvato giovedì scorso “la perizia di variante relativa alle maggiori opere” (determina dirigenziale n. 2420). Il documento precisa comunque che questo “non altera la natura generale del contratto e non si configura come modifica sostanziale del contratto iniziale”.

I lavori di rifacimento del tetto come misura di efficientamento energetico della Bocciofila seguono il Progetto Esecutivo redatto dall’architetto Cristina Roggeri: approvato nel settembre 2019 dalla Giunta Tomatis, prevedeva un importo complessivo – che include sia i lavori sia gli oneri per la sicurezza – di € 350.000 (il finanziamento deriva da € 130.000,00 di un Contributo dello Stato e di € 220.000,00 a carico del bilancio comunale – alienazione farmacia). Nella gara al massimo ribasso indetta dal Comune di Albenga, nell’ottobre dell’anno scorso la ditta Garofalo – che sta portando a termine il cantiere – si era aggiudicata l’appalto per un importo di circa € 207 mila euro.

Ad aprile si era aggiunta una prima variante ai lavori con un aumento contrattuale di 15mila euro; con con l’approvazione di questa seconda variante si aggiungono, secondo alcune prescrizioni fatte a giugno dall’Asl, “l’installazione di misure di sicurezza collettive oltre all’adeguamento delle misure di sicurezza relative al contenimento del contagio da COVID 19 per un importo di € 25.466,60” e, come intervento complementare al rifacimento del tetto, “la sostituzione delle due testate lato sud e nord, attualmente in ondulina plastificata, con lamiera grecata del tipo di quella usata in copertura e le cui lavorazioni ammontano ad € 23.486,6”.

Includendo i lavori e gli oneri per la sicurezza si è ora quindi arrivati a circa 271 mila euro; tra Iva, spese tecniche e varie, il costo complessivo degli interventi a opera finita passerà dunque da 350 a 360 mila euro, trovando copertura dalle iniziali “economie derivanti dal ribasso d’asta oltre ad € 10.000,00 di fondi propri dell’amministrazione comunale”. (effe)