Albenga: nella cattedrale San Michele ricordo del vescovo Piazza

Grand Organo Serassi in Cattedrale San Michele ad Albenga - effe

Albenga | di Claudio Almanzi – Domani i fedeli e la Diocesi di Albenga-Imperia ricorderanno una grande figura religiosa e storica: si tratta di Monsignor Alessandro Piazza, Vescovo della Diocesi dal 1965 al 1990. Domani infatti alle ore 18, nella Chiesa Cattedrale di San Michele verrà celebrata ad Albenga una messa in suffragio, nella ricorrenza del venticinquesimo anniversario della morte del vescovo che fu molto amato dai fedeli e dai religiosi ingauni.

La Messa sarà presieduta da Sua Eccellenza Monsignor Guglielmo Borghetti Vescovo di Albenga-Imperia.

Piazza è stato una figura di grande rilievo nella storia della Liguria: “Lo scoppio del secondo conflitto mondiale – ci ha spiegato Valeria Morano, bibliotecaria in Seminario ad Albenga- lo vide arruolato come cappellano militare, assegnato ad un battaglione d’artiglieria. Nel primo dopoguerra lavorò attivamente presso i Padri Franzoniani di Genova: il restauro dell’antico monastero di S. Maria e il trasloco della storica biblioteca Franzoniana portano la sua firma. Nel 1951 pubblicò, insieme a Monsignor Enrico Galbiati, un testo fondamentale dell’esegesi biblica della seconda metà del XX secolo, più volte ristampato e tradotto in diverse lingue “Pagine difficili dell’Antico Testamento”. Nel 1965 venne eletto Vescovo da Paolo VI, avendo così l’opportunità di partecipare all’ultima sessione del Concilio Vaticano II e di collaborare alla stesura definitiva della “Dei Verbum”.

Nel venticinque anni del suo episcopato si è dedicato con particolare impegno all’aggiornamento del clero, al rinnovamento della pastorale e della catechesi, alla diffusione della cultura cristiana. Gli ultimi anni della sua vita, si è spento nel 1995, lo vedono ancora impegnato nell’insegnamento della Sacra Scrittura e nel grande lavoro di risistemazione della biblioteca del Seminario.

Anche Monsignor Mario Ruffino, 79 anni di età, 56 di vita presbiterale, di cui quasi trenta di intensa collaborazione accanto a Monsignor Piazza, lo ricorda con affetto: “Il nostro primo incontro– racconta don Mario– avvenne a Reggio Emilia, dove avevo seguito monsignor Baroni, nostro vescovo, predecessore di Piazza, che da Albenga era stato trasferito a Reggio: Piazza era appena stato nominato vescovo di Albenga, e mi colpì da subito”.

Don Mario, nel suo racconto, prosegue mettendo l’accento “sulla stima che monsignor Piazza godeva tra i suoi confratelli nell’episcopato, che lo elessero nella prima delegazione che andò a rappresentare il nostro Paese in quello che diventerà il Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, che ebbe come primo Presidente il futuro cardinale Etchegaray”.

Don Mario ricorda anche “la profonda amicizia che legava Piazza a Franco Costa, come lui genovese, dapprima assistente della Fuci, poi assistente nazionale di Azione Cattolica durante la presidenza di Vittorio Bachelet, e una sorta di fiduciario di Paolo VI sulle vicende italiane. Passavamo a trovarlo ogni volta che andavamo a Roma”. Monsignor Ruffino, nella pagina ufficiale della Diocesi di Albenga- Imperia, conclude il suo lungo omaggio a monsignor Piazza ricordando altre figure di rilievo di cui il Vescovo Piazza fu grande amico: “Il cardinale Colombo di Milano, più di una volta ospite in seminario ad Albenga e a Nava, monsignor Pangrazio, Segretario Generale della CEI a cavallo tra gli anni sessanta e i primi anni settanta, monsignor Sibilla, vescovo prima a Savona poi ad Asti, monsignor Barabino, anch’egli genovese, vescovo di Ventimiglia”.

Don Ruffino si commuove ricordando che per tanti anni è stato al fianco del Vescovo Piazza come Rettore del Seminario e Cerimoniere. Anche L’ Avvenire, nella sua pagina settimanale “Ponente Sette”, ha voluto ricordare degnamente la figura del Vescovo Piazza con un esauriente articolo a firma di Marco Rovere.