Domenica giornata conclusiva della XVII edizione del Festival della Mente

Telmo Pievani

Genova / Sarzana | La giornata conclusiva della XVII edizione del Festival della Mente di Sarzana prende avvio in piazza Matteotti alle 10 con la conferenza L’evoluzione imprevedibile, tenuta dal filosofo teoretico Carlo Sini e dal filosofo della scienza Telmo Pievani cheraccontano la nascita dell’uomo culturale.

Alle 11.30 al Canale Lunense, nell’incontro Il sogno dell’altro, lo scrittore iraniano Kader Abdolah è invece in collegamento video con Alessandro Zaccuri, presente a Sarzana. Abdolah, esule politico in Olanda dal 1988, è un grande testimone della necessità dell’incontro con l’altro. I suoi libri possono essere considerati l’autoritratto di un cittadino europeo del XXI secolo, capace di ospitare nel proprio sguardo culture differenti e di maturare così una nuova visione del mondo.

La mattinata prosegue con la videoconferenza La città ideale, durante la quale l’architetto Alfredo Brillembourg e l’esperta di urbanistica e di politiche del territorio Paola Piscitelli riflettono su come la pandemia abbia rivelato un mondo di città ineguali. Nel “dopo” che abbiamo da scrivere ci si deve riappropriare dell’urbano come utopia collettiva, affinché ci sia spazio per i sogni di tutti. Il confronto è disponibile online sul sito del Festival alle 12.45.

Nel pomeriggio, in piazza Matteotti alle 14.45, la psicologa e psicoterapeuta Anna Oliverio Ferraris nella la conferenza Doppio sogno pone l’accento sui pericoli che corrono i ragazzi cercando l’avventura nel mondo virtuale, attraverso partecipazione a videogiochi, esplorazione di siti estranianti o violenti. In rete possono trovare imbonitori che insegnano loro la trasgressione e l’uso delle droghe; fuori dalla rete trovano lo spacciatore che procura il “viaggio” a volte senza ritorno. Questo tipo di “sogno” terrorizza genitori ed educatori. Che fare?

Matteo Caccia esplora il tema del sogno con lo scrittore e conduttore radiofonico Mathijs Deen, in collegamento video dall’Olanda. Alle 15 al Canale Lunense, nell’incontro Dalle strade alle storie: un sogno europeo, i due si confrontano a distanza su come le vie di transito europee non siano mai state protagoniste di un’epica nazionale come quelle degli Stati Uniti. Eppure anche l’Europa ha una rete interconnessa di strade che attraversano l’intero continente: passaggi che nel corso dei secoli sono stati battuti da esploratori, conquistatori, mercanti, eserciti in battaglia, gente in cerca di fortuna o in fuga da persecuzioni (evento in collaborazione con il festival I Boreali).

Il secondo contributo video della giornata è disponibile alle ore 16.30 sul sito del Festival. Il neuroscienziato e biologo brasiliano Sidarta Ribeiro si interroga sull’origine dei sogni nell’incontro L’oracolo della notte, guidandoci nella contemplazione della nostra vita interiore. Un’avventura nella storia della mente umana per ritrovare un’arte che il mondo contemporaneo rischia di dimenticare: la nostra capacità primigenia di sognare e di narrare.

Alle 18 in piazza Matteotti, lo scrittore israeliano Eshkol Nevo, in collegamento da Israele, dialoga con lo psicologo e giornalista Massimo Cirri nella conferenza I sogni son desideri. Amore, amicizia, perdono e tradimento, desideri proibiti e sogni ad occhi aperti. È possibile parlarne senza retorica? Sul palco del festival anche l’artista e fotografa Pax Paloscia che ha illustrato l’ultimo libro di Nevo Vocabolario dei desideri (Neri Pozza).

In contemporanea, alle 18 in piazza d’Armi Fortezza Firmafede, nell’incontro Sogni, corpi e delitti, l’anatomopatologa e antropologa Cristina Cattaneo si confronta con la giornalista Alessandra Tedesco. Il sogno del medico legale è quello di svelare i tanti misteri che si nascondono dietro la realtà, di restituire un’identità alle vittime. La dottoressa racconta storie di passione e tenacia di medici, biologi, archeologi e naturalisti che hanno contribuito ad aiutare la giustizia e a farci scoprire qualcosa di più su popolazioni antiche.

Il fisico informatico Alessandro Vespignani, grande esperto di epidemiologia computazionale, è protagonista dell’incontro online Algoritmi e oracoli, sul sito della manifestazione alle 19.45. Predire il futuro è il nostro sogno sin dall’alba dei tempi, e se si avverasse non solo per i fenomeni meteorologici, ma per tutta la nostra vita? Le nostre tracce sono ovunque, i nostri spostamenti registrati, gli algoritmi imparano i nostri gusti cinematografici e i nostri orientamenti politici. Ma gli algoritmi non devono diventare oracoli indiscussi, altrimenti il sogno si trasforma in un incubo.

L’ultima serata vede il ritorno di un amico di lunga data della manifestazione: in piazza Matteotti alle 21.30 lo storico Alessandro Barbero tiene una lezione dedicata a Il sogno nella letteratura medioevale. Per gli uomini del Medioevo il sogno era un avvertimento numinoso, non un corto circuito prodotto dal proprio inconscio. Ma loro sapevano, come noi, che nel sogno le leggi della logica e della fisica sono sospese, e che è proprio in sogno che viviamo le avventure più inaspettate.

Alle 21.30 in piazza d’Armi Fortezza Firmafede il filosofo Telmo Pievani tiene la conferenza-spettacolo Il segreto della serendipità. Gli scienziati si pongono domande di ricerca, progettano esperimenti, si imbattono in evidenze talvolta inaspettate. Spesso la serendipità è stata associata al caso, ma è un approccio sbagliato: c’è una logica nella serendipità. Ma se la serendipità è imprevedibile, come facciamo a favorirla? Nell’incontro scopriremo che la natura è molto più grande della nostra immaginazione, ed è sempre pronta a sorprenderci.

Proseguono anche gli incontri per più piccoli. La fotografa Claudia Corrent conduce i bambini in una passeggiata fotografica per esplorare le vie della città alla ricerca di cose insolite e di immagini oniriche. Ritrovo in piazza Capolicchio alle 9.30, 11,30, 15,30 o 17.30. Alle 20 Federica Gasbarro, studentessa in scienze biologiche, propone l’evento online Un mondo migliore: sogno o utopia?