Albenga, riunione del Distretto Socio-Sanitario

Ospedale Albenga - Riccardo Tomatis e Luca Corti 2 - 03

Albenga | Si terrà oggi pomeriggio la riunione del Distretto Socio-Sanitario albenganese richiesta da Cgil, Cisl e Uil di Savona per discutere dell’affidamento ai privati della gestione dell’ospedale di Albenga (ricordiamo che l’affidamento riguarda anche l’ospedale di Cairo Montenotte e che le associazioni sindacali hanno chiesto un’ulteriore riunione di distretto in Valbormida) e del depotenziate subito dalle strutture sanitarie in attesa dello stesso.

In particolare, per quel che concerne l’ospedale Santa Maria di Misericordia il focus sarà anche la situazione nella quale versano i lavoratori che attualmente operano nel reparto di chirurgia protesica.

Spiega il sindaco Riccardo Tomatis: “L’ulteriore interruzione della procedura di assegnamento dell’ospedale di Albenga ai privati, per la quale la nostra Amministrazione si è sempre dichiarata sfavorevole, ha messo in difficoltà anche il reparto di chirurgia protesica e chi vi lavora che si trova in una situazione di assoluta incertezza. Il reparto di chirurgia protesica convenzionato ha limitato, negli anni, la fuga di pazienti verso strutture extraregionali ed è una realtà estremamente importante per l’offerta sanitaria del nostro territorio. Non possiamo permetterci di perdere anche quella! Per quanto concerne i lavoratori, poi, una proroga fino a ottobre della convenzione con il Policlinico di Monza è, francamente, troppo poco per poter pensare ad una riorganizzazione e ricollocazione del personale”.

“Mi auguro che venga ulteriormente prorogata la convenzione almeno fino a che la questione non si sarà risolta in modo da non perdere i posti di lavoro e, al tempo stesso, continuare a dare un servizio sanitario che, se interrotto, creerebbe non solo un aggravio di spesa per l’ASL (determinato dalle fughe fuori regione) ma anche un disagio per i nostri pazienti. Indipendente dall’assegnazione dell’ospedale a chi poi avrà i titoli per gestirlo chiediamo, quindi, che questo reparto così importante per l’offerta sanitaria locale venga mantenuto in vita” conclude il sindaco.