Tosi e Melis (M5S) contro Toti: “sulla scuola la gira in cagnara e cerca di gettare fumo negli occhi”

Genova | «I cittadini non li prendi per il naso con la propaganda e l’arroganza: stanno toccando con mano il deserto delle idee di 5 anni di Toti» dichiarano in una nota i candidati alle Regionali del M5S Fabio Tosi e Andrea Melis secondo i quali «questo centrodestra continua a criticare e a lamentarsi senza mettere in campo proposte concrete, salvo poi prendersi meriti che non ha. Sulla scuola avevamo tutti auspicato collaborazione. Toti invece, come al solito, la gira in cagnara e cerca di gettare fumo negli occhi di chi legge. Ma gratta gratta, non dice cosa farebbe lui per far ricominciare la scuola in sicurezza. Non ha idee. Solo lamentele stucchevoli».

«“Critica il competitor per nascondere la propria evanescenza”. “Durante il lockdown e anche dopo ha favorito le scuole private a scapito delle pubbliche”. “Proposte per ciò che è di vostra competenza invece che bla bla bla. Complimenti anche per favorire il non uso delle mascherine!”. “Ci dica cosa farebbe lei e che cosa avete intenzione di fare per i trasporti pubblici, perché con le sole lamentele non si risolve nulla”. “Faccia meno selfie e meno propaganda”. È solo la minima parte dei commenti piovuti ieri sul profilo Facebook del Governatore Toti in merito al suo ultimo post sull’inizio della scuola» dicono Melis e Tosi.

«L’apice dell’ostracismo mediatico del Governatore è arrivato puntuale oggi a margine del vertice Governo-Regioni sulla riapertura degli istituti e sulle relative misure di sicurezza: anziché recepire le informazioni (70mila unità di organico tra docenti e personale Ata; da venerdì 28 agosto inizierà la distribuzione dei banchi monoposto per le scuole italiane; partita oggi la distribuzione di mascherine e gel), Toti pensa alla propaganda. Ma questa non serve al benessere degli scolari».

«Intanto, in Liguria, c’è “fame” di aule: cosa propone il centrodestra per supplire alla penuria di posti? I medici di famiglia segnalano influenze anomale tra i giovanissimi che tra meno di 20 giorni dovranno tornare a scuola: quali azioni sta mettendo in campo la Giunta in merito all’ultimo grido di allarme? In Liguria, i test sierologici per gli insegnanti e il personale scolastico sono in ritardo di una settimana perché mancherebbero i kit: la denuncia arriva dai medici di famiglia. Sono solo alcune delle criticità su cui Regione Liguria non intraprende azioni concrete e fattive. La Giunta si dia una mossa per quanto le compete anziché affilare le armi per uno scontro che non risolverà le criticità».

 «Invece di elargire soldi alle scuole private, Toti avrebbe dovuto destinare quei fondi alle scuole pubbliche e, col senno di poi, assicurare così spazi suppletivi. Invece di sproloquiare, invitando a evitare inutili allarmismi e spettacolarizzazioni sui tamponi per chi torna in Liguria dalle vacanze, Toti metta davvero in campo la strategia delle 3T (testare, tracciare, trattare) anziché fare lo scaricabarile quando gli conviene», concludono i pentastellati regionali.