A Savona Mozart arriva in TiR: Teatro In Rivoluzione al Priamàr

Un’opera camion magica e rivoluzionaria a partire dalla sua ambientazione: nel penultimo appuntamento di “Contaminazioni liriche/Festival 20.20” l’Opera Giocosa di Savona presenta “Bastiano e Bastiana” con la regia di Davide Livermore.

TiR – Mozart - Bastiano e Bastiana di Davide Livermore

Savona | Un giardino incantato che si muove su ruote portando al mondo il genio divino di Wolfgang Amadeus Mozart. Coerente con lo spiritodella propria tradizione,è una proposta suggestiva e originale quella che l’Opera Giocosa di Savona presenterà nel penultimo appuntamentodi “Contaminazioni liriche/Festival 20.20”.

Sarà infatti l’opera camion “Bastiano e Bastiana” con la regia di Davide Livermore a rapire lo spettatore, mercoledì 12 agosto (ore 21.30, orario comune a tutte le rappresentazioni della rassegna dedicata alla grande musica), attraverso un’ambientazione che sa essere rigorosa e fuori daglischemi al contempo. Nel parcheggio del piazzale elevatosottostanteil Priamar arriverà un tir (che è anche l’acronimo di Teatro In Rivoluzione)che non si trasformerà soltanto nel teatro privilegiato di una rappresentazione affascinante ma anche in qualcosa che, già adesso, rappresenta uno degliantidoti possibili alle difficoltà dei tempi che stiamo attraversando, ovvero la volontà di non cedere alle avversità attraverso l’unione di intenti nel nome di un valore assoluto come l’arte.

«Questo spettacolo è il risultato di una feconda collaborazione conil Teatro Nazionale di Genovae la Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova – commenta Giovanni Di Stefano, presidente e direttore artistico dell’Opera Giocosa – come abbiamo dimostrato nel tempo, nel corso degli anni siamo sempre stati aperti a dar vita a sinergie con altre importanti realtà culturali al fine di trasmettere il più possibile i valori immortali dell’arte. Un aspetto, quest’ultimo, che si fa ancora più importante adesso. Mai come in questo periodo, infatti,l’arte rappresenta un messaggio di vitalità e speranza».

«I teatri itineranti non li ha inventati nessuno, sono sempre esistiti – sottolinealo lo stesso Davide Livermore- Solo che, in questa fase della nostra storia e della nostra vita, mi sembra importante che sia il teatro ad andare incontro al pubblico, ai cittadini, alle persone. Credo sia la cosa più bella che si possa fare».

Per quanto riguarda i suoi aspetti più puramente tecnici, “Bastien und Bastienne”, K. 50 è il primo Singspiel di Wolfgang Amadeus Mozart. In un atto, su libretto di Friedrich Wilhelm Weiskern, Johann H. F. Mueller e AndreasSchachtner, è tratto da “Les amours de Bastien et Bastienne” di Marie-Justine-Benoîte Favart, Charles-SimonFavart e Harny de Guerville. Curiosa la genesi stessa dell’operina il cui tema discende direttamente da “Le devin duvillage” di Jean-Jacques Rousseau. Secondo la tradizione, infatti, sarebbe stata commissionata dal medico e ipnotizzatore Franz Anton Mesmer ed eseguita nel giardino della sua villa presso Landstraße di Vienna il 1º ottobre 1768 . La prima rappresentazione documentata è però quella del 2 ottobre 1890 a Berlino. Secondo la forma del Singspiel, nell’operina, pensata per un organico ridotto, si fondono canto e recitazione che, nel caso specifico, danno vita ad un’atmosfera giocosa di divertimento all’interno della quale si dipana – fino ad un finale festoso – la storia d’amore di due giovinetti tra i quali si inserisce con le sue “arti magiche” Colas.

Con simili premesse, sarà ancora più affascinante per lo spettatore – non appena si apriranno magicamente i portelloni del tir che accoglie lo spettacolo – ‘respirare’ lo spirito del giardino del dottor Mesmer per cui Mozart pensò l’ambientazione di “Bastiano e Bastiana”. Il resto sarà solo una fascinazione fatta di bel canto, ironia, divertimento e allegria. Come la vita sa essere.

A chiudere il Festival, sabato 15 agosto, saranno poi I Solisti veneti. Nuovamente all’interno della cornice della Fortezza, l’orchestra da camera più famosa al mondo farà riviere le atmosfere incantate e sognantidel ‘700 veneto rese immortali da Antonio Vivaldi e Tomaso Albinoni.

Per informazioni e acquisti dei biglietti on line si possono contattare l’Opera Giocosa via mail  info@operagiocosa.it oppure utilizzando il numero di telefono della biglietteria: 019.801155 – 366.6726682