Nuova disciplina regionale onoranze funebri, Costa (Liguria Popolare): “penalizzate le Pubbliche Assistenze”

La nuova regolamentazione ha stabilito un caso di incompatibilità tra le attività di assistenza, primo soccorso e trasporto malati con quelle di onoranze funebri

Andrea Costa in Regione Liguria

Genova | Pasticci legislativi in Regione Liguria, riconosce anche il consigliere e presidente di Liguria Popolare Andrea Costa ammettendo che “la nuova disciplina in materia di onoranze funebri approvata qualche giorno fa in Consiglio Regionale deve essere subito migliorata”. “A fine legislatura – prosegue il consigliere regionale – le proposte di legge subiscono accelerazioni e alcune criticità di dettaglio non sono sempre adeguatamente approfondite: così è successo anche nel caso di questo provvedimento che rischia di estromettere ingiustamente dalle attività delle onoranze funebri molte Pubbliche Assistenze”

La proposta di legge approvata dal Consiglio Regionale della Liguria in occasione della sua ultima seduta va a incidere su alcuni requisiti richiesti agli operatori che intendono esercitare le attività di onoranze funebri nella nostra Regione. La nuova regolamentazione ha infatti stabilito un caso di incompatibilità tra le attività di assistenza, primo soccorso e trasporto malati con quelle di onoranze funebri suscitando vivaci proteste di molte associazioni rappresentative del mondo delle Pubbliche Assistenze e Croci, diffuse nel tessuto sociale spezzino.

“Il principio ispiratore di questa normativa – spiega Costa – è certamente condivisibile e vuole creare condizioni di leale concorrenza e pari opportunità in un settore delicato come quello dei servizi alla persona: a dimostrazione di ciò vi è stato il voto favorevole a questa proposta di legge regionale che, infatti, ha raccolto consensi anche al di là del perimetro dell’attuale maggioranza. Purtroppo il risultato che si è andato a determinare eccede l’obiettivo e finisce per danneggiare inutilmente moltissime realtà benemerite che da anni assistono egregiamente molte famiglie nel momento del lutto. Ritengo infatti che si debba ragionevolmente rivedere l’equilibrio tra requisiti richiesti per l’esercizio delle onoranze funebri e altre attività connesse all’assistenza e trasporto delle persone malate o in condizioni di emergenza”.

“Mi assumo già ora un impegno serio e trasparente affinché la nuova legislatura del Consiglio Regionale metta immediatamente mano a una revisione di questo provvedimento e si possa così salvaguardare il patrimonio sociale rappresentato dalle nostre Pubbliche Assistenze anche per le onoranze funebri”  conclude Andrea Costa.