Savona / Albenga: riapertura graduale CUP

L’ASL2 riapre alcuni sportelli ma resta prioritaria la prenotazione telefonica con il Call Center Unico regionale

Savona / Albenga | Riaprono in ASL2 alcuni sportelli di prenotazione per le prestazioni individuate in questa prima fase. La riattivazione del servizio CUP avverrà gradualmente con la riapertura: il 27 luglio 2020 presso l’ospedale di Albenga e la sede distrettuale di Carcare in Via del Collegio; il 29 luglio 2020 presso la sede distrettuale in Via Collodi a Savona.

L’Asl2 savonese raccomanda comunque di privilegiare il più possibile la prenotazione telefonica evitando l’accesso diretto alle strutture. I servizi di prenotazione delle prestazioni, oltre agli sportelli sopra indicati, sono:

  • il call center unico regionale al numero verde gratuito 800 098 543, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 18.00
  • gli studi dei Medici di Medicina Generale autorizzati,
  • le farmacie che effettuano il servizio (l’elenco aggiornato su sito dell’Asl2)
  • ASL2 ha attivato il numero verde 800183422 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00) che i cittadini possono utilizzare in caso di impossibilità a prenotare presso i servizi sopra individuati.

Resta sospeso l’accesso diretto al laboratorio analisi, alla radiologia e alla cardiologia per i quali è prevista sempre la prenotazione. L’accesso ai centri di prenotazione avverrà secondo i protocolli di sicurezza previsti in questa fase, al fine di evitare assembramenti e ridurre al minimo il rischio di possibili contagi. L’elenco dettagliato prestazioni prenotabili e la data di inizio è pubblicato sul sito www.asl2.liguria.it alla pagina: “Prenotazioni e Ticket”.

“La riapertura di questi sportelli è un segnale importante ma – afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale – non bisogna abbassare la guardia: evitare assembramenti rimane fondamentale e per questo ai cittadini, che in questi mesi difficili hanno dimostrato grande collaborazione, si chiede prudenza e di continuare a rispettare le regole previste contro il rischio di contagio, a tutela della salute e della sicurezza della popolazione e del personale sanitario”.