CIA Savona, migliora la situazione dei finanziamenti alle imprese agricole

Matroianni: “Abbiamo scosso il sistema creditizio e ora possiamo guardare al futuro con più ottimismo in quanto le risorse per le nostre aziende sono essenziali per la ripartenza"

Mirco Mastroianni

Albenga / Savona | Accettazione delle domande, smaltimento e tempistiche più rapide nell’erogazione del credito stabilito dai decreti governativi e conformità dei tassi di interessi previsti dai provvedimenti a sostegno della ripresa economica. Migliora la situazione dei finanziamenti alle imprese agricole dopo la dura presa di posizione di CIA Savona, che era pronta ad un esposto contro le banche che stavano escludendo il comparto agricolo.

Questa mattina si è svolta una videoconferenza alla presenza del prefetto Antonio Cananà, dei vertici provinciali delle forze dell’ordine, dell’ABI e delle diverse associazioni di categoria della provincia. Lo stesso Prefetto aveva sentito personalmente il presidente provinciale CIA Savona Mirco Mastroianni.

Il prestito stabilito dal DL Liquidita di 25.000 euro è quindi assicurato: “Abbiamo scosso il sistema creditizio e ora possiamo guardare al futuro con più ottimismo in quanto le risorse per le nostre aziende sono essenziali per la ripartenza, considerando l’agricoltura settore centrale nell’economia di questo territorio” afferma il presidente provinciale CIA Mirco Mastroianni.

“Dopo il nostro censimento sui comportamenti negativi delle banche e dopo aver portato a conoscenza del Prefetto una situazione che stava pesantemente danneggiando il comparto agricolo savonese, questa mattina abbiamo avuto ulteriori garanzie e rassicurazioni dall’ABI regionale, oltre che dallo stesso Prefetto che vuole continuare a monitorare i prestiti stabiliti per le imprese anche nei prossimi mesi” aggiunge ancora Mastroianni.

Naturalmente per le aziende agricole esiste anche il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate relativo al fondo perduto per i risarcimenti: l’art. 25 del D.L. Rilancio ha incluso gli agricoltori, anche i piccoli agricoltori, che abbiano avuto un fatturato ridotto di oltre il 33% ad aprile 2020 rispetto ad aprile 2019, con un minimo di 1.000 euro o di 2.000 euro per le società.

Infine si sta accelerando sui decreti attuativi del Fondo emergenziale per le filiere agricole in crisi previsto dall’art. 222, con 500 mln di euro stanziati. “Una quota significativa spetta alla floricoltura e prosegue il lavoro sinergico con i Florovivaisti Italiani per sostenere la ripresa dei produttori albenganesi e savonesi coinvolti dalla pesante crisi del lockdown proprio nei mesi primaverili” conclude il presidente provinciale CIA.