Regione Liguria, Alice Salvatore: “Sanità, pronta commissione d’inchiesta su operato della Viale”

“L'organizzazione Mondiale della sanità avverte da diversi anni gli Stati circa la necessità di preparare un piano pandemico. A cascata, le Regioni, la cui sanità è di esclusiva competenza, devono preparare il piano pandemico regionale"

Alice Salvatore

Genova | Secondo la consigliera regionale alice Salvatore (ilBuonsenso) “è emerso chiaramente ieri in consiglio regionale” che la Liguria è “una regione impreparata, totalmente impreparata a gestire le emergenze sanitarie”. “L’organizzazione Mondiale della sanità – dice Salvatore – avverte da diversi anni gli Stati circa la necessità di preparare un piano pandemico. A cascata, le Regioni, la cui sanità è di esclusiva competenza, devono preparare il piano pandemico regionale. L’altro giorno, in consiglio regionale, abbiamo chiesto direttamente all’Assessore alla sanità Sonia Viale se il piano pandemico regionale che risale al 2009 sia stato aggiornato e attuato, chiedendo i dettagli sulle procedure che erano già previste nel piano per gestire l’emergenza sanitaria”.

“La risposta dell’Assessore è stata pallida e confusa” prosegue la consiigliera alice Salvatore: “Inizialmente ha affermato che non c’erano abbastanza soldi, senza specificare ulteriori dettagli, poi ha rimandato la risposta ad una commissione Covid, e infine ha detto che dal 2009 al 2015 il piano doveva essere aggiornato. Peccato che L’OMS fin dal 2009 ha invitato gli stati e le regioni a prepararsi. L’assessore è al governo della Liguria dal 2015 e avrebbe dovuto aggiornare il piano ogni anno fino al 2020. Presumiamo che nulla sia stato fatto. Né aggiornamenti, neppure dopo quello che è successo, né tanto meno attuazione”.

“L’assessore schiva le risposte e non dà giustificazioni a una situazione gravissima. In altre parole, con un piano adeguato avremmo potuto avere molti ma molti meno contagi e purtroppo decessi.
La cosa ovviamente non può finire qui. Siamo pronti a portare nella commissione d’inchiesta quanto avvenuto, e se non bastasse, anche a coinvolgere la procura e le forze dell’ordine per fare luce su una mancanza che, se confermata, si rivelerebbe gravissima” conclude la consigliera regionale.