Sanità Liguria, Pastorino (Linea Condivisa); “Ospedali ai privati, la bocciatura del TAR svela la politica fallimentare di Toti e Viale”

Gianni Pastorino

Genova | «Le motivazioni pubblicate nei giorni scorsi disegnano un quadro in cui è nuovamente dimostrato il completo fallimento delle scelte fatte in sanità dal trio Toti, Viale e Locatelli, i quali oggi si trovano in una situazione giuridica e politica imbarazzante” dichiara il capogruppo di Linea Condivisa, Gianni Pastorino, commentando le ragioni per cui il Tar della Liguria ha accolto il ricorso del Policlinico di Monza, in merito alla gara per l’assegnazione degli ospedali di Albenga e Cairo Montenotte.

«Il Tar parla di previsioni aleatorie e dati gonfiati, addirittura migliori di quelli espressi dalla “casa madre” lombarda. “Cosa non si fa per mettere le mani sugli ospedali e sui soldi della sanità”, verrebbe da dire. La clamorosa bocciatura dell’operazione “Ospedali ai privati” è l’esatta fotografia di un fallimento che va avanti da 5 anni. Come Linea Condivisa siamo sempre stati contrari a queste operazioni volute dal centrodestra, che oggi dimostra a tutti che non è neppure capace di strutturarle coerentemente –sottolinea Pastorino -.Le conclusioni sono impietose: la proposta del Galeazzi, gruppo aggiudicatario secondo Regione Liguria, è giudicata evidentemente sovrastimata e non comprovata, quindi capaci di produrre nel tempo un ulteriore aumento della spesa pubblica sanitaria. Basti pensare che il Galeazzi presupponeva che tutti i pazienti del basso Piemonte fossero dirottati in Liguria, anziché a Milano. Che è più semplice da raggiungere e più attrattiva in termini di offerta sanitaria. Presupposto incredibile, ma che comunque non sarebbe bastato».

«Infatti, se entriamo nei conti vediamo che le tariffe giornaliere per l’attività non ortopedica sono di 350 Euro al giorno, mentre per l’attività ortopedica oscillano fra gli 800 e i 1500 euro. Dati assolutamente non parametrati, anche secondo il ricorrente Policlinico di Monza, rispetto ai dati sull’evoluzione di spesa in Liguria, dove risultano 35 euro per attività di ricovero e 62 euro per attività ambulatoriale –spiega Pastorino -. Questa giunta avrebbe dovuto pensare a una riprogrammazione della rete ospedaliera, invece che tentare la via fallimentare della privatizzazione. Ma questo è chiedere troppo ad una giunta che sulla sanità non ne ha azzeccata proprio una. Questa notizia arriva in concomitanza con le pessime performance nella gestione dell’emergenza covid, in cui i dati di contagio e mortalità risultano far i più alti in assoluto, assieme a Lombardia e Piemonte. E non bisogna dimenticare la gara andata deserta per l’ospedale agli Erzelli. Insomma: 5 anni di disastri sanitati, sulla materia che interessa quasi l’80% del bilancio regionale, e che dovrebbe rappresentare il settore dove si lavora con più attenzione».