Genova, la Polizia Municipale entra a far parte del NUE, Numero Unico di Emergenza 112

Il suo ingresso nel progetto permetterà di velocizzare i tempi di intervento sul territorio del Comune di Genova in alcune situazioni che sono tipicamente di competenza della Polizia Municipale

Genova vista sul porto antico

Genova D|a questa mattina anche la Polizia Municipale entra ufficialmente a far parte del progetto NUE 112, il numero unico da contattare per tutte le emergenze. La direttiva europea, attivata da tempo in tutti i paesi dell’Unione, prevede infatti che componendo l’112, sia da telefono fisso che da cellulare, il cittadino possa chiedere l’intervento di emergenza del soccorso sanitario (in Italia 118), delle forze dell’ordine (112 o 113) o dei vigili del fuoco (115) grazie a una Centrale Unica di Risposta (CUR) in grado di smistare la richiesta all’Ente Operativo adeguato. Inoltre, in caso di eventi ‘complessi’ che richiedono l’intervento di più Enti, la CUR ha la possibilità di allertarli tutti consentendo maggiore tempestività ed efficienza.

Ad oggi in Italia il NUE 112 è operativo in Friuli Venezia Giulia, Lazio (solo Roma), Liguria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Sicilia orientale e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano al servizio di oltre 30 milioni di cittadini. La Liguria è stata la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, ad offrire la copertura del NUE su tutto il territorio regionale a partire dal 19 aprile del 2017.

Il collegamento diretto della CUR NUE-112 con la polizia municipale non è di fatto previsto dalla normativa europea ma nelle grandi aree metropolitane rappresenta un sicuro vantaggio come è stato dimostrato a Milano per l’EXPO 2015 e a Roma in occasione del Giubileo. Da oggi, grazie allo sforzo congiunto della Regione Liguria e del Comune di Genova, la nostra diventa la quarta città in Italia ad offrire questo servizio ai suoi cittadini.

L’ingresso della Polizia Municipale (PM) nel progetto NUE 112 Liguria rappresenta un momento importante e una grande opportunità perché permetterà di velocizzare i tempi di intervento sul territorio del Comune di Genova in alcune situazioni che sono tipicamente di competenza della PM. Il Centro Operativo Automatizzato (COA) della PM di Genova risponde a quanto previsto dal Disciplinare Tecnico Operativo (DTO) redatto dalla Commissione ex 75 bis del Ministero degli Interni che norma tutta l’attività delle CUR 112 in Italia e stabilisce i requisiti che debbono possedere la Centrali Operative non strettamente legate ai numeri di emergenza 112, 113, 115 e 118 per potere accedere al progetto.

In particolare il DTO prevede che sia resa disponibile un’unica sala operativa attiva 24 ore al giorno 365 giorni all’anno che possa assicurare per ciascun turno una adeguata quantità di operatori. Analogamente a quanto accade in tutte le altre centrali operative (PSAP2) in caso di ritardo nella risposta le chiamate possano essere messe dall’operatore CUR in una ‘coda di attesa’. Inoltre il COA della PM deve potere ricevere non solo le fonie ma anche le schede contatto secondo le medesime modalità in uso presso gli altri PSAP2; da queste schede debbono essere eliminati gli identificativi e i dati di localizzazione provenienti dal Concentratore (CED) Interforze, dati che rimangono solo a disposizione della CUR 112. Deve essere assicurato il monitoraggio delle chiamate di competenza della PM ricevute dalla CUR, per valutarne gli impatti sul dimensionamento della CUR in Regione Liguria e quindi preservare la qualità del servizio offerto ai cittadini.

Benché molti sono gli eventi che interessano e coinvolgono direttamente la PM, si è concordato di iniziare sperimentalmente con il transito dalla CUR 112 al COA della PM delle chiamate all’interno del Comune di Genova inerenti gli ‘incidenti stradali senza feriti’, oltre a fornire rapida conoscenza alla PM degli eventi incidentali con feriti. Attualmente in caso di ‘incidente stradale senza feriti’ la CUR 112 trasferisce la chiamata alle Forze dell’Ordine (Polizia di Stato o Carabinieri) che sono competenti in quel momento sul territorio secondo il ‘Piano di Coordinamento e Controllo del Territorio’ (PCCT) predisposto dalla Prefettura di Genova. A loro volta le Centrali delle Forze dell’Ordine possono allertare ‘per competenza’ il COA della PM che invia il mezzo sul posto. Anche se queste attività sono consolidate dalla prassi, prevedono comunque un doppio passaggio e un aggravio di attività, non sempre congrua in quanto non inerente all’Ordine Pubblico, per le Centrali Operative della Questura e dei Carabinieri.

A partire da lunedì 15 giugno la CUR 112 passerà direttamente la chiamata con l’utente in linea al COA della PM e gli fornirà una scheda che oltre a indicare il luogo dell’evento presenterà anche il nome e il numero di telefono del chiamante ma, come previsto dal DTO, senza i dati provenienti dal CED interforze. Il vantaggio per l’operatore della PM è di parlare direttamente con le persone coinvolte e ottenere subito un quadro più chiaro della situazione e attivare rapidamente le unità che dovranno intervenire sul luogo dell’evento.

Anche in caso di ‘incidenti con feriti’, che sono di competenza immediata dell’Emergenza Sanitaria (118), l’operatore del COA della PM verrà subito ‘avvisato’ dalla CUR 112 attraverso la chiamata diretta da parte dell’operatore e l’invio di una scheda per ‘conoscenza’ dell’evento. Anche in questi casi è probabile che l’attivazione della PM e l’arrivo sul luogo dell’incidente sarà più tempestiva.

Non si tratta di numeri irrilevanti: nel 2019 le chiamate ricevute dalla CUR 112 per incidente stradale nel Comune di Genova sono state complessivamente 3.614 (in media circa 10 eventi al giorno pari al 2,1% delle 172.630 chiamate per tutti i tipi di emergenza nell’ambito Comunale). Le chiamate per incidente stradale senza feriti sono state 1.621: 1.096 passate alla Polizia di Stato (pari al 2,8% delle 39.027 chiamate transitate); 525 passate ai Carabinieri (pari al 2,6% delle 20.078 chiamate transitate). Le chiamate per incidente stradale con feriti sono state 1.993 (pari al 2,2% delle 93.527 chiamate transitate all’Emergenza Sanitaria), di cui 60 passate anche ai VVF per sospetta persona incastrata (pari allo 0,3% delle 19.888 chiamate transitate). La CUR 112 Liguria è attiva dal 14 febbraio 2017. Nel 2019 ha ricevuto complessivamente quasi 1.100.000 chiamate da tutto il territorio Regionale. Escludendo il Comune Genova le chiamate ricevute per incidenti stradali con ferito sono stati 5.510 mentre gli incidenti stradali senza feriti sono stati 4.340.

Giovanni Toti, Presidente di Regione Liguria: «L’evento di oggi segna una tappa importante per la nostra regione che è stata tra le prime ad aver attivato il 112 come Numero Unico per le emergenze nel 2017. Oggi completiamo tutto il ciclo con l’inserimento anche della Polizia Municipale e pertanto, in caso di necessità, i cittadini possono comporre il numero 112 e richiedere l’intervento di emergenza. Grazie a una Centrale Unica di Risposta che, dopo aver localizzato la chiamata e inquadrato la problematica, smista la telefonata ai soggetti competenti: Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco o 118 per le emergenze sanitarie. Inoltre chi vuole può anche scaricare l’app ufficiale del NUE ‘where are u’ che in caso di emergenza vi permette di chiamare il 112 e inviare automaticamente al centro operativo, i dati di geolocalizzazione, consentendo di conoscere in tempo reale il luogo esatto in cui vi trovate, soprattutto se siete in difficoltà e non riuscite a fornire informazioni precise sulla vostra posizione».

Sonia Viale, Vicepresidente e Assessore alla Sanità di Regione Liguria: «È questo l’ultimo tassello che mancava per completare il percorso del Numero Unico per l’Emergenza in Liguria cioè l’estensione anche agli Enti locali. La Liguria è stata la seconda regione ad aver attivato il 112 nel febbraio 2017 sul proprio territorio, dopo la Lombardia e la città di Roma. Oggi la Liguria è fra le 8 regioni d’Italia che dispongono della centrale di ricezione e coordinamento di tutte le chiamate urgenti per sanità (118), forze dell’odine, vigili del fuoco e guardia costiera e polizia municipale. Non dimentichiamo che il Numero Unico dell’Emergenza ha svolto un grande lavoro anche durante l’emergenza Covid per il grande impegno del personale che ha avuto anche un aumento degli addetti necessario per sostenere nel periodo dal 24 febbraio al 10 maggio una mole enorme di chiamate totali pari a 250.000, di cui 11.840 specificatamente per l’emergenza sanitaria da coronavirus»

Marco Bucci, Sindaco di Genova: «L’inserimento della Polizia locale nella centrale 112 è un ulteriore passo in avanti verso la semplificazione dei servizi e delle emergenze. Siamo contenti che, dopo un lavoro articolato, la nostra polizia possa entrare a collaborare fattivamente ad un progetto europeo. L’obiettivo è quello di migliorare il più possibile la tempistica degli interventi e renderli efficaci al massimo».

Giovanni Ucci, Direttore Generale dell’Ospedale Policlinico San Martino: «Dal 14 febbraio 2017 gli operatori della CUR 112 hanno risposto a migliaia di chiamate ogni giorno con prontezza, competenza e gentilezza attivando gli interventi di soccorso ove necessario o semplicemente dando spiegazioni, rassicurando, indirizzando laddove questo fosse stato sufficiente, non di rado con l’ausilio di un servizio di traduzione simultanea in oltre 80 lingue. Dal crollo del ponte Morandi all’emergenza COVID, il NUE-112 ha rappresentato un riferimento sicuro per i cittadini liguri e per le istituzioni. L’attivazione del collegamento con la Polizia Municipale di Genova rappresenta un ulteriore passo in avanti per rendere questo servizio sempre più efficiente ed efficace».