Enpa, “riprendere in sicurezza le attività dei volontari nei canili”

"nei canili sanitari o comunali i volontari non hanno accesso da marzo"

Justin ospitato nel Canile Enesi di Albenga

Albenga | I volontari dell’Enpa chiedono di poter accedere nuovamente ai canili per svolgere le loro abituali attività, sospese nelle scorse settimane per le norme restrittive in vigore per contenere la diffusione della pandemia Covid-19. “Questo coronavirus – si legge in una nota dell’Enpa albenganese – ha imposto regole e restrizioni alle quali tutti ci siamo attenuti. Sapevate che nei canili sanitari o comunali i volontari non hanno accesso da marzo? Questo perché ci sono i dipendenti che si occupano degli animali e i volontari non sono considerati necessari”.

“Ad oggi – proseguono i volontari – questa disposizione e stata accettata dai volontari, su tutto il territorio nazionale, consapevoli che tale decisione è stata presa per salvaguardare anche la nostra salute e di questo siamo grati. Restiamo un po’ colpiti, però che ad oggi non si sia presa in considerazione la ripresa delle attività dei volontari presso tali strutture. Si avvicina il 18 maggio, data che apre uno spiraglio, ma non mi pare di leggere né in decreti ne in ordinanze qualcosa in merito alla ripresa delle nostre attività”.

Secondo l’Enpa “La cosa che più rattrista è che non solo non si dia valore al grande lavoro che ogni giorno svolgono i volontari, ma mette in luce quanto poco si conoscano le esigenze dei cani. Non sono sufficienti cibo e pulizia! I cani hanno bisogno di interazione sociale, di comunicazione, di gioco e potremmo continuare questo elenco perché ogni singolo individuo ha esigenze diverse che solo i volontari possono colmare. Non per sminuire il lavoro degli operatori, ma semplicemente per una questione di tempo: se ti devi occupare di pulizia non resta il tempo per altre attività. Questa cecità da parte di chi prende decisioni sorprende e rattrista”. L’auspicio degli animalisti è dunque quello di poter riprendere le loro attività di sostegno: “Il 18  vorremmo rientrare a trovare i ‘nostri’ cani, rispettando tutte le regole di distanziamento sociale, muniti di guanti e mascherine, non vorremmo attendere oltre” conclude l’Enpa.