Albenga, Pd: “Caro Eraldo, la vera battaglia è quella contro la privatizzazione dell’ospedale”

Ospedale Albenga

Albenga | Sarebbe motivata da ragioni di propaganda elettorale e da manovre lobbiste, secondo quanto sostiene il circolo Pd di Albenga, una raccolta firme avviata dal consigliere comunale di minoranza Eraldo Ciangherotti (FI) per la riapertura a breve del Ppi dell’Ospedale albenganese. “Non basta chiedere di aprire il punto di primo intervento, la struttura deve restare pubblica e deve essere potenziata”. “Abbiamo appreso – si legge in una nota della segreteria del Partito Democratico – che il consigliere Ciangherotti ha lanciato una raccolta di firme per chiedere la riapertura del punto di primo intervento dell’ospedale di Albenga e ci siamo chiesti: ha nel cuore l’interesse degli albenganesi e degli abitanti del comprensorio? La risposta è decisamente no. Caro Eraldo, la vera battaglia è quella contro la privatizzazione dell’ospedale! Tu fai parte del partito che è in maggioranza in Regione e che ha portato avanti la privatizzazione della intera struttura. Già una volta hai iniziato una raccolta di firme per poi ritirarla subito dopo che Toti ti ha ‘tirato le orecchie’”.

Secondo il segretario del Circolo PD Albenga, Ivano Mallarini, “icittadini queste cose le ricordano. L’ospedale adesso ha ritrovato la sua forte vocazione al pubblico servizio ed è stato temporaneamente dedicato alla lotta al COVID. Tutti si sono nuovamente resi conto dell’importanza del suo essere una struttura pubblica. Quindi perché chiedere la raccolta firme per riaprire il pronto soccorso, fra l’altro in un momento in cui non si sa quanto durerà ancora la fase di emergenza e con la consapevolezza dell’enorme difficoltà tecnica di separare i pazienti COVID dagli altri utenti? Forse perché volete accelerare sul suo ripristino per poterlo dare velocemente ai privati che fanno pressioni? Proprio ora che la Regione tramite ALISA ha incomprensibilmente commissariato le singole ASL per poter agire in modo ancora più diretto”.

“Anche esponenti del centro destra – prosegue la nota del Partito democratico – ormai riconoscono l’importanza della vocazione pubblica dell’ospedale. Allora non basta chiedere di aprire il punto di primo intervento, la struttura deve restare pubblica e deve essere potenziata. Visto che fai parte delle forze politiche al governo della Regione evita di prendere in giro le persone cercando di recuperare una minima credibilità prendendo le distanze dalle scelte della Regione tramite una raccolta firme. Quello che devi fare è chiaro ossia chiedere al tuo partito di proporre l’annullamento del bando”. “Oggi tutti insieme – conclude il Pd –dobbiamo osare di più e chiedere tutti uniti alla Regione, una volta che sarà superata l’emergenza sanitaria, di fare un passo indietro e lasciare l’ospedale pubblico”.