Uiltucs Liguria: “Oltre 2 mila firme per le lavoratrici e i lavoratori della ristorazione scolastica”

Iaquinandi: “Chiediamo un' interrogazione parlamentare per gli addeti che sono senza salario né ammortizzatori sociali da quando è stata chiusa la scuola”

mensa

Genova | Sono lavoratrici e  lavoratori di cui non si sente parlare nei vari decreti e nelle conferenze stampa, “sono gli addeti invisibili della ristorazione scolastica che, a gran voce, chiedono visibilità per una situazione che è  diventata drammatica e insostenibile da quando sono state chiuse le scuole per via dell’emergenza”.

Uiltucs Liguria ha promosso una raccolta firme che si può ancora trovare sulla nostra pagina Facebook e sul sito della Uil Liguria per sostenere la vertenza di queste lavoratrici e lavoratori – spiega Eugenio Iaquinandi, coordinatore regionale della ristorazione collettiva per la Uiltucs –  Ad oggi sono state raccolte più di 2 mila firme, ma occorre che la storia di questi addeti sia affrontata anche dal parlamento. Di che cosa parliamo? Dal 23 febbraio non è stato versato un euro nelle tasche di queste lavoratrici e lavoratori, nemmeno a di titolo di ammortizzatore sociale, e non è stata data loro alcuna tempistica rispetto all’erogazione della retribuzione, come nessuna certezza rispetto alla ripartenza della loro attività. Quello della ristorazione scolastica è un settore delicato, fragile, composto da addetti mensa, cuoche, autisti, dietisti che, oltre all’attuale emergenza, anche durante i mesi estivi, con la pausa scolastica, soffre perché resta senza stipendio”.

“Alla luce della situazione drammatica e delle firme che stanno arrivando in questi giorni, come Uiltucs Liguria chiediamo che la realtà di questi lavoratori e delle loro famiglie siano segnalate anche attraverso un’interrogazione parlamentare – spiega Iaquinandi –  perché dietro ogni firma c’è un volto, una persona, una famiglia che merita risposte e dignità”. Il 30 aprile, infatti, la Uiltucs chiuderà  la petizione,  e sollecita fin da ora anche il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, affinchè possa farsi carico del problema anche  presso i vertici istituzionali e dell’INPS. “La situazione  è arrivata al limite della sostenibilità – chiude Iaquinandi – Svilupperemo in questi giorni ulteriori azioni e iniziative, ma affinché  la mobilitazione sia davvero efficace ne dovrà  seguire un’ interrogazione parlamentare per uno dei settori più fragili e, al contempo centrale, del tessuto produttivo regionale e nazionale”.