Covid-19, studi professionali: bilateralità contrattuale per un milione mezzo di addetti

Le Parti Sociali firmatarie della contrattazione nazionale di settore nella fase di emergenza coronavirus hanno deciso nuovi interventi finalizzati al sostegno al reddito, all’ampliamento dell’accesso alle prestazioni sanitarie integrative erogate

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Genova / Roma | La bilateralità contrattuale nel settore degli studi professionali scende in campo in supporto del milione e mezzo di addetti del comparto dei servizi privati. Le Parti Sociali firmatarie della contrattazione nazionale di settore (i sindacati di categoria Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e l’associazione datoriale Confprofessioni) nella fase di emergenza coronavirus hanno deciso nuovi interventi finalizzati al sostegno al reddito, all’ampliamento dell’accesso alle prestazioni sanitarie integrative erogate in favore dei lavoratori e dei professionisti del comparto e alla fruizione della formazione professionale.

Ebipro, l’Ente Bilaterale di settore, erogherà un contributo integrativo una tantum di 250€ per ogni lavoratore al quale sia stato sospeso o ridotto l’orario di lavoro e per il quale la richiesta di accesso agli ammortizzatori sociali (FIS) sia stata accolta. L’Ente Bilaterale erogherà anche un contributo straordinario – dietro richiesta del datore di lavoro per un massimo di 9 settimane – fino a 23€ al giorno ad ogni lavoratore sospeso dall’attività lavorativa per il quale la richiesta di ammortizzatore sociale non sia stata accolta per incapienza di risorse (CIGD). L’Ente Bilaterale erogherà anche un contributo di 500 euro a titolo di rimborso per le spese sostenute per effettuare le prestazioni lavorative in smartworking.

Le coperture sanitarie integrative erogate da Cadiprof sono estese anche a coloro che al momento non risultano esser iscritti alla bilateralità, previo il versamento di sei mesi di contribuzione per ciascun dipendente. I datori di lavoro già iscritti alla data del 1° aprile 2020 in situazione debitoria nei confronti della bilateralità potranno regolarizzare la posizione con il versamento del 30% di quanto dovuto.

Ai lavoratori interessati da Fis o da Cigd sospesi a zero ore, seppure in assenza di versamento da parte del datore di lavoro nel suddetto periodo, saranno garantite le prestazioni erogate dai due enti bilaterali, considerando il suddetto periodo neutro. Anche il fondo interprofessionale di settore Fondoprofessioni ha esteso i finanziamenti per la formazione continua ai lavoratori coperti da integrazione salariale così come individuati dal Dl Cura Italia.

«Sostegno al reddito, copertura sanitaria e formazione: queste sono le prime misure che come Parti Sociali abbiamo varato nell’interesse dei professionisti e dei loro dipendenti, con le quali abbiamo inteso rispondere in modo cogente all’emergenza» ha dichiarato la segretaria nazionale della Fisascat Cisl Aurora Blanca sottolineando che «sono al vaglio inoltre misure ulteriori, senza tralasciare quello che è il disagio psichico che, in particolar modo stanno vivendo alcuni professionisti e il carico di lavoro che sono chiamati a fronteggiare» e che «la contrattazione nazionale di settore fronteggia anche la situazione di emergenza preservando il benessere delle persone e offrendo a queste validi strumenti spendibili nell’immediato». «Le esperienze maturate e le professionalità insite nella bilateralità – ha concluso la sindacalista – stanno offrendo una nuova chiave di lettura su come fronteggiare l’imponderabile in modo snello ed efficace».