Coronavirus a Finale: “mascherine, droni e insolite preghiere”

Gruppo Consiliare Le Persone al Centro: “Tutte queste azioni, complessivamente virtuose, sono state fortunatamente integrate dall'obbligata rinuncia all'insolita iniziativa di preghiera, organizzata dal sindaco”

Un drone in volo

Finale Ligure | “Siamo ben lieti che il sindaco abbia finalmente istituito l’obbligo di indossare la mascherina, in particolare durante l’ineliminabile fase della spesa alimentare” dichiara il Gruppo Consiliare “Le Persone al Centro”.

“L’adozione di qualunque dispositivo che possa ridurre il rischio di contagio, soprattutto durante i momenti di maggiore vulnerabilità, non poteva che ritenersi auspicabile. Qualche approfondimento in verità lo meriterebbe l’acquisto del drone, in particolare nel momento in cui i comportamenti delle persone paiono essere assai più responsabili, ma siamo certi sarà comunque impiegato con il dovuto equilibrio. Tutte queste azioni, complessivamente virtuose, sono state fortunatamente integrate dall’obbligata rinuncia all’insolita iniziativa di preghiera, organizzata dal sindaco all’interno della Basilica di San Giovanni Battista, con i consiglieri comunali, le forze dell’ordine ed i parroci dei vari Rioni, 25-30 persone in totale”.

“Il divieto di assembramento delle persone – proseguono i consiglieri di minoranza Camilla Fasciolo e Massimo Gualberti – è quello che maggiormente deve e dovrà essere rispettato per contenere l’epidemia ed è auspicabile che in futuro simili, eccentriche iniziative siano maggiormente meditate. La preghiera riguarda la sfera interiore delle persone e per chi crede nessuno dubita costituisca un importante momento di conforto, tuttavia averla trasformata in un’esibizione pubblica di virtù, nel momento in cui tutti i credenti si trovavano costretti a casa, è stata una scelta insensata, cui per fortuna altri hanno posto rimedio”.

“Le istituzioni – concludono Fasciolo e Gualberti – hanno altri modi per rappresentare il proprio impegno civico e tra questi non vi rientra certo l’esibizione della propria Fede, che deve restare nella sfera personale, nel rispetto del principio di laicità e delle norme poste a presidio della salute dei cittadini”.