Coronavirus, il sindaco di Albenga chiede che vengano fatti i tamponi ai dipendenti comunali

Il sindaco Tomatis ha scritto formalmente ad Alisa e Regione per chiedere che vengano effettuati i tamponi per il Coronavirus ai dipendenti comunali

Entrata e Stemma del Municipio di Albenga

Albenga | Il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis questa mattina ha scritto formalmente ad Alisa e Regione per chiedere che vengano effettuati i tamponi per il Coronavirus ai dipendenti comunali

“Il perdurare della pandemia e i dati, che sebbene in miglioramento, non ci dicono che siamo assolutamente fuori dal pericolo, nonostante tutte le misure che in queste ultime settimane sono state adottate – afferma Tomatis – mi spinge a chiedere più tutela nei confronti dei dipendenti comunali. In questo momento di grande difficoltà hanno dimostrato un encomiabile spirito di servizio, molti di loro stanno svolgendo forme alternative di lavoro da casa con grande impegno ed efficienza, ma molti altri sono costretti, dal ruolo che occupano, a raggiungere fisicamente il luogo di lavoro. 

“Mi riferisco agli agenti di polizia municipale che mai come in questo periodo sono operativi, ma anche ai farmacisti che sono in prima linea, così come servizi sociali, anagrafe, protocollo segreteria del  sindaco, ufficio tecnico e molti altri che, magari da soli, presidiano l’intero ufficio e tutti quelli che sono operativi sul territorio come ad esempio i cantonieri. In un momento come questo c’è bisogno di tutti e soprattutto non è giusto che chi si espone di più rischi di ammalarsi”. 

“Come sindaco e datore di lavoro chiedo che i dipendenti comunali , ovviamente chi lo vorrà, vengano sottoposti al tampone per il Coronavirus, perché credo che in molte famiglie ci siano ancora dei focolai e basterebbe un soggetto asintomatico o paucisintomatico  per favorire il contagio nell’ambiente di lavoro, senza contare poi, eventualmente incrociato con il test sierologico, l’utilità che avrebbe nel momento del rientro.”