Coronavirus: Infermieri e Psicologi a Speranza, “serve sostegno a operatori in prima linea”

"Gli studi sulle conseguenze psicologiche della crisi sanitaria sugli operatori sanitari, ma anche i mille segnali che giungono mostrano una grave ricaduta sulla professione infermieristica"

coronavirus -mascherina

Genova / Roma | Una iniziativa congiunta della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI) e del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP), i cui presidenti – Barbara Mangiacavalli e David Lazzari – si sono rivolti al Ministro della Salute Speranza e alla Conferenza delle Regioni per chiedere che siano attivati in forma coordinata gli Psicologi esistenti e arruolati quelli che servono per attivare azioni mirate per assicurare il sostegno psicologico agli Operatori in trincea.

“In queste settimane le necessità di intervento legate alla pandemia hanno determinato situazioni e condizioni lavorative nella professione infermieristica tali da generare diffuse e significative condizioni di disagio psicologico. Legate non solo ai ritmi di lavoro ma anche a alla necessità di affrontare l’impatto emotivo e relazionale generato dalle condizioni peculiari di questa emergenza. Disagio psicologico in gran parte inevitabile ma certamente affrontabile e gestibile, non solo per salvaguardare la salute dei lavoratori ma anche per ridurre l’impatto negativo sulla performance lavorativa. Gli studi sulle conseguenze psicologiche della crisi sanitaria sugli operatori sanitari, ma anche i mille segnali che giungono mostrano una grave ricaduta sulla professione infermieristica. Una situazione destinata a produrre conseguenze anche più accentuate nel medio periodo, visto l’andamento tipico dei disturbi da stress: un’onda destinata a crescere.”.

“Per affrontare in appropriatezza, efficacia ed efficienza questa situazione – evidenziano FNOPI e CNOP – è necessario che siano attivati con urgenza gli interventi psicologici idonei, considerando anche il fatto che la tempestività è un fattore decisivo per l’efficacia e la riduzione degli esiti, che acquistano valenza di profilassi. Chiediamo pertanto che siano attivati in tutti i contesti sanitari, a cominciare da quelli più esposti, interventi coordinati da parte degli Psicologi, utilizzando quelli già presenti e provvedendo con le possibilità previste dal DL 9 marzo n.14, che fa specifico riferimento al reclutamento degli psicologi in emergenza. Considerando il fatto che gli Psicologi strutturati, soprattutto nei contesti ospedalieri, risultano del tutto carenti”.